29/8/2014 | 3 MINUTI DI LETTURA

Del Piero giocatore del Delhi Dynamos e ambasciatore della nuova Super Lega indiana

  • E scoppia la polemica per il caso dei marò. Alex risponde: 'Non sto andando in un Paese ostile'

Con un semplice tweet ha svelato il suo futuro. Alex Del Piero sul social ha cinguettato: "Sono felice di comunicare che da oggi sono un giocatore del Delhi Dynamos e ambasciatore della nuova Super Lega indiana". L'ex gioiello della Juventus prenderà parte alla nuova Indian Super League, il campionato a otto squadre in programma dal 12 ottobre al 20 dicembre.

Alex Del Piero giocherà nel Delhi Dynamos e sarà ambasciatore della nuova Super Lega indiana

L'approdo del calciatore in India non è stato accolto da tutti favorevolmente, anzi, subito si è sollevata una polemica legata allo spinoso caso dei marò. "Rivolgo un appello ad Alex Del Piero affinchè rifiuti l'offerta di giocare in India fin quando i nostri marò non torneranno in Italia", ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia - Alleanza nazionale, Giorgia Meloni. E ha aggiunto: "Del Piero è un'icona mondiale del calcio, una simile presa di posizione da parte sua potrebbe essere un importante segnale nei confronti del governo indiano e della comunità internazionale".

L'ex calciatore della Juve ha annunciato la sua nuova squadra su Twitter

Del Piero si è sentito in dovere di rispondere sempre utilizzando il network: "So che la mia scelta di andare a giocare in India ha sollevato qualche perplessità in merito ai rapporti tra Italia e India, legati alla vicenda dei due marò detenuti là. Detto che non credo di essere l'unico italiano che intrattiene relazioni con l'India per motivi professionali, so bene però che quello che faccio io ha un impatto mediatico più ampio: accetto volentieri le responsabilità che il mio ruolo comporta. Nel caso specifico sono consapevole e soddisfatto della mia scelta, non sto andando in un Paese 'ostile' e l'ultima cosa che vorrei è una strumentalizzazione del mio ruolo, e soprattutto che lo sport diventi un mezzo utilizzato per dividere al posto che per unire. Da italiano, come tutti i miei connazionali, non sono insensibile alla vicenda dei nostri marò e spero si arrivi presto ad una conclusione positiva per loro, e soprattutto che sia la più giusta". E ha poi concluso: "Io sono un giocatore di calcio, andrò in India per giocare a calcio, per onorare il mio sport e fare ciò che in questo momento più sono felice di fare: portare un messaggio positivo abbinato ai valori dello sport e alla diffusione del calcio in Paesi lontani dai percorsi tradizionali del pallone. Come l'India con la sua 'Indian Super League'".

 

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