27/11/2018 | 4 MINUTI DI LETTURA

Alfonso Signorini: 'Non ho famiglia, la mia famiglia è il lavoro, ma la tv non mi piace. Non mi interessa, chi conduce non ascolta. La migliore? Maria De Filippi, che ha imparato da suo marito ad ascoltare’

  • Alfonso Signorini sposa il lavoro, la tv però non piace al giornalista: ‘Non mi rivedo’
  • ‘Da giovane notti tumultuose facendo l’amore, oggi gli occhi gonfi per Netflix’

Alfonso Signorini ha sposato il suo lavoro, lo confessa senza alcuna remora a Il Giornale. Il giornalista, scrittore e conduttore, super opinionista del GF Vip, 54 anni, non vuole una famiglia, si sente libero di scegliere, anche se ammette che la tv non gli piace. Lui non si rivede mai.

Alfonso Signorini: 'Non ho famiglia, la mia famiglia è il lavoro, ma la tv non mi piace'

“Non ho traguardi, non mi pongo questo problema, mi permetto il lusso di poter scegliere. Non ho famiglia, non mi interessa sposarmi, avere un figlio, la mia famiglia è il lavoro, riesco a restare distaccato da quello che sto facendo. Il potere è scegliere e, come dicono i francesi, è meglio essere seguiti che seguire”, spiega Alfonso Signorini.

Eclettico, colto, appassionato di musica classica, regista di opere liriche, Alfonso Signorini fa la tv, ma in realtà non gli piace affatto il piccolo schermo: Non mi piace, non mi vedo e non mi rivedo. Mai. Perché non mi interessa. La televisione è vittima del tempo di trasmissione, questa è una violenza inaccettabile. Vive di una superficialità che è la superficialità del sistema, non puoi approfondire mai un concetto, un' opinione, non c' è il tempo appunto, chi conduce non ascolta, pone la domanda ma pensa ad altro, non aspetta nemmeno la risposta, le voci si accavallano. Si ha quasi paura di pensare. Il silenzio, a volte, è la migliore delle risposte”.

Il 54enne accanto a Ilary Blasi al 'GF Vip'

Tra i tanti volti noti dello showbiz, Alfonso Signorini, a cui non piace la tv, ha fatto le sue scelte. Non c’è Ilary Blasi tra queste. Maria De Filippi che ha imparato da suo marito ad ascoltare, a fermarsi per capire. Di sicuro, la migliore. Poi amo l' intelligenza di Fiorello, leggera, l'ultimo spot natalizio, per una compagnia telefonica, mi ha spiazzato e confermato il giudizio, geniale. E poi Piero Chiambretti, maniacale sul lavoro, un sarto che cuce su misura il suo programma, un opificio unico, un vero artigiano della televisione, meticoloso, mai contento, passa dalla depressione all' entusiasmo. Un giorno, chissà, potremo fare insieme un programma, a due, una striscia quotidiana, senza ospiti, senza orpelli. Noi due e un pianoforte”.

Per lui poi quasi il nulla: “Molti bluff, alcuni pensano di cavarsela con l' arroganza, la presunzione, una esibizione di cultura o di erudizione che, poi, al totale, risulta fragilissima”. Alfonso si racconta senza veli e quando deve parlare del suo quotidiano dice: “Quando ero giovane, vivevo le mie notti, tumultuose, facendo l' amore, oggi mi ritrovo, alle quattro di mattina, con gli occhi gonfi per Netflix, di cui sono dipendente. Non perdo una serie, sono da ricovero in una clinica di tossici”.

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