12/6/2020 | 4 MINUTI DI LETTURA

Andrea Damante contro le regole del governo sul distanziamento sociale nelle discoteche: ma in molti lo accusano di pensare solo ai suoi interessi e non alla salute della popolazione

  • Il 30enne vorrebbe che il suo lavoro potesse tornare ad una semi-normalità
  • Ma le discoteche hanno causato nel mondo tantissimi contagi da Covid19

Andrea Damante vorrebbe poter tornare a fare il dj. Per lui l’estate è sicuramente un periodo di ghiotti contratti commerciali, visto che i locali notturni all’aperto staccano tantissimi biglietti, e in passato ha infiammato le più rinomate località balneari con la sua selezione musicale. A causa della pandemia da Coronavirus in corso, però, sarebbe davvero scriteriato permettere a migliaia di persone di accalcarsi per ballare l’una di fianco all’altra. Sarebbe impossibile evitare lo scambio di fluidi corporei, a partire dalle goccioline invisibili che escono da naso e bocca e che trasmettono la terribile malattia respiratoria che ha già fatto decine di migliaia di morti in Italia in pochi mesi.

Andrea Damante, 30 anni, non vuole il distanziamento sociale previsto dal governo nelle discoteche: in molti lo accusano di pensare al suo interesse economico a scapito della salute altrui
Andrea Damante, 30 anni, non vuole il distanziamento sociale previsto dal governo nelle discoteche: in molti lo accusano di pensare al suo interesse economico a scapito della salute altrui

Così il 30enne, tornato da poco insieme a Giulia De Lellis, si è sfogato sul social definendo con parole pesanti le regole poste dal governo per la riapertura dei locali, dove il distanziamento sociale è necessario ad evitare nuovi temibili focolai. “Non voglio far polemica perché confido nel fatto che il tempo, sicuramente, aiuterà tutti quanti a far scrivere qualcosa di più sensato e non far scrivere prese per il cu*o. Per gli addetti ai lavori le regole che hanno scritto sono infattibili economicamente e fisicamente”, ha fatto sapere nelle Instagram Stories.

“Spero che le cose migliorino e che quelle st*onzate che hanno scritto siano un attimo riprese [...] Siccome il distanziamento sociale ormai non è più rispettato da un bel po'. Ogni giorno i dati stanno migliorando, i contagi stanno sempre più diminuendo, le terapie intensive, fortunatamente, si stanno sempre più liberando. Confido nel fatto che, a luglio, saremo più felici e sereni nel ritornare a ballare, a far festa, con le dovute norme. Senza esagerare”, ha poi aggiunto.

Andrea Damante vorrebbe che il governo cambiasse le regole sul distanziamento sociale nei locali notturni
Andrea Damante vorrebbe che il governo cambiasse le regole sul distanziamento sociale nei locali notturni

In giro per il web però si leggono vari commenti di persone che accusano Damante di pensare solo al proprio interesse economico legato all’attività nelle discoteche e di non considerare minimamente il pericolo legato all’abolizione del distanziamento sociale sulle piste da ballo. Potrebbe infatti nascerne una seconda ondata di Covid19 (sono stati proprio i locali notturni a far riaumentare i contagi in Corea del Sud e negli Stati Uniti, dopo le proteste di massa in strada, si sta già assistendo all’inizio di una nuova impennata di casi).

“La gente ha bisogno un po' di divertirsi, di ballare, e star sereni. Spero che ci vedremo a luglio, in modo più umano senza prese per il cu*o e i due metri di distanza nelle piste da ballo”, ha concluso il veronese. Sui social il dibattito è aperto: giusto mettere a rischio la salute, soprattutto dei più fragili, per permettere ai giovani di scatenarsi in pista quest’estate? O forse sarebbe il caso che per quest’anno si scegliessero modalità di divertimento meno rischiose, rimandando le piroette all’estate del 2021 (così come sono stati rimandati tutti i concerti dei più famosi cantanti)?

 

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