3/9/2013 | 3 MINUTI DI LETTURA

Anna Laura Millacci: 'Voglio che gli inquirenti si sbrighino'

La procura indaga sul caso Di Cataldo: verità o messinscena?
Tutto è finito sulla scrivania della procura di Roma. Il caso che vede coinvolti Anna Laura Millacci e Massimo Di Cataldo deve essere esaminato per bene. Le foto sono parte focale dell'inchiesta, sia quelle pubblicate sulla donna su Facebook, in cui è immortalata con il volto tumefatto, sia quelle uscite su Oggi che ritraggono la Millacci in un locale notturno, sembrerebbe la sera incriminata della lite con il cantante, in cui il suo viso non ha lividi evidenti. Si gioca su fili sottili per capire se ci sono stati maltrattamenti o quella di Anna Laura è stata solo una messinscena.

Intanto la pittrice, che il 20 luglio scorso ha usato il social per far scoppiare 'il bubbone', sempre via web dice la sua. "Voglio rompere un po’ le scatole perché visto gli inquirenti qui son venuti a prendere le foto postate e hanno mandato questa denuncia avanti, ora voglio che si sbrighino… perché il mio lavoro è fermo e vorrei ricominciare a fare una vita normale. Ma non riesco a farlo se su questa storia non viene data una perizia autorevole e scientifica", scrive. E aggiunge: "Posso aspettare, non ho fretta, so come sono andate le cose ed ho tutte le prove. Lasciamo pure che la gente parli ed immagini su questa storia fantasie di tutti i tipi o si diletti ad esprimere sentenze da giudice, da perito o medico legale".

Anche Massimo Di Cataldo non rimane in silenzio. Sulla sua pagina, sempre su Facebook, proclama la sua innocenza. "La mia carriera è stata sconvolta — spiega l’artista — perché il 20 luglio dovevo presentare il mio nuovo singolo durante la serata in cui ricevevo un premio alla carriera e non solo non l’ho eseguito ma ho pure rimandato l’uscita. Ho subito una aggressione mediatica, ma sono sicuro di non aver fatto nulla e i magistrati spero presto acclarino la verità perché se è vero che abbiamo litigato in modo acceso quel giorno urlando è anche vero che io non l’ho aggredita. Quando sono uscito di casa Anna Laura non aveva segni sul viso... Rimane la madre di mia figlia e non voglio aggiungere benzina sul fuoco. Spero di ritrovare serenità ributtandomi sul lavoro e per questo pubblicherò su iTunes, fra due settimane, il singolo che doveva uscire il 23 luglio".

In attesa che la matassa venga sciolta dalle autorità, tutto rimane assai complicato.

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