30/3/2022 | 4 MINUTI DI LETTURA

Carolina Marconi, arriva il dolore più grande: 'Non posso adottare un bimbo'. Ecco perché

  • L'ex gieffina 43enne affida la sua rabbia a un post in cui si sfoga
  • La terribile notizia ha gettato lei e il compagno Alessandro Tulli nello sconforto

Carolina Marconi è triste, vive il suo dolore più grande. E’ fortissimo il desiderio di essere madre, ma tutto sembra essere contro di lei. L’ex gieffina sul social in un post esterna tutta la sua rabbia. Non posso adottare un bimbo”, scrive e spiega il perché.

Carolina Marconi, il dolore più grande: 'Non posso adottare un bimbo'. Ecco perché
Carolina Marconi, il dolore più grande: 'Non posso adottare un bimbo'. Ecco perché

La venezuelana si sfoga, lei e il suo compagno, Alessandro Tulli, sono affranti: non è considerata  idonea all’adozione perché ha avuto un tumore. “Ciao ragazzi come state? Io un po’ giù il motivo? Ve lo spiego: io e Ale avevamo pensato di adottare un bimbo viste le tante difficoltà, ci stiamo facendo seguire da un avvocato. Purtroppo non sono idonea a intraprendere un'adozione perché ho avuto un tumore, anche se sono guarita”, rivela in un lungo post.

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L'ex gieffina 43enne affida la sua rabbia a un post in cui si sfoga

La Marconi non si arrende e denuncia l’assurdità della cosa: “Più di 900 mila persone in Italia ‘guarite dal tumore’ non possono essere libere di guardare al futuro senza convivere con l’ombra della malattia e per questo è molto difficile adottare un bambino, ottenere un mutuo, farsi assumere: una vera e propria discriminazione. Ci sono paesi come la Francia, l’Olanda, il Lussemburgo, il Portogallo, il Belgio che hanno aderito al riconoscimento del Diritto dell’oblio oncologico con l’obiettivo di ottenere una legge che tuteli le persone che hanno avuto una neoplasia”.

La venezuelana chiede di aderire alla campagna raccolta firme perché la situazione cambi

“L’associazione Aiom lancia una campagna per richiedere all’Italia di adeguarsi garantendo i diritti degli ex pazienti. Abbiamo raccolto fino oggi 24 mila firme. Lo scopo è il raggiungimento di più di 100.000 firme che verranno poi portate al Presidente del Consiglio per chiedere l’approvazione della legge”, sottolinea ancora Carolina Marconi che lascia anche le indicazioni per firmare e far sì che tutto cambi. In Italia la pregressa diagnosi di tumore non è in effetti motivo per non essere considerati idonei all’adozione, la maggior parte dei Tribunali, però, non riconosce tale idoneità alle coppie, a meno che non siano passati almeno 5 anni dalla diagnosi di uno degli aspiranti genitori.

 

 

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