20/1/2021 | 3 MINUTI DI LETTURA

Carolyn Smith rivela l’esito dell’esame post chemioterapia: le sue parole

  • La presidente di giuria di Ballando parla del cancro contro cui lotta da 5 anni
  • Più di una settimana fa ha fatto TAC e PEC per sapere se aveva sconfitto ‘l’intruso’

Carolyn Smith più di una settimana fa ha fatto PEC e TAC, i suoi ultimi esami per sapere se ha sconfitto ‘l’intruso’. La ballerina e coreografa 60enne, presidente di giuria di Ballando con le stelle, sono oltre cinque anni che lotta contro il cancro. “Il giorno della verità”, aveva annunciato sul social. Solo ora, però a distanza di giorni, rivela l’esito dell’esame post chemioterapia.

Carolyn Smith rivela l'esito dell'esame post chemioterapia
Carolyn Smith rivela l'esito dell'esame post chemioterapia

“Vi chiedo umilmente scusa per non essere tornata il lunedì a dire l’esito dei miei esami, ma non ero in grado di dare un quadro completo ed non ero nella mentalità giusta per fare un video. Ero troppo giù”, esordisce Carolyn.

“Good news: non c’è il segno del tumore”, dice. Poi spiega: “Già ad agosto, quando ho fatto PEC e TAC, non c’era segno di tumore. Ero contenta, ma è arrivata la doccia fredda. I dottori erano soddisfatti, però, dato che ho una forma di cancro molto aggressiva, mi avevano detto che dovevo continuare con la terapia, che si chiama TDM1. Sono rimasta un po’ male: avevano paura che se avessi smesso la cura si sarebbe ripresentato il tumore e avrei dovuto riniziare tutto da capo. Ho detto: ‘Ok, non c’è problema, vado avanti’. Così ho rifatto PEC e la TAC lunedì scorso. Il risultato, che ho ricevuto martedì mattina, conferma che non c’è il tumore, però c’è un’infiammazione e non ne sappiamo il motivo. Già un mese fa hanno trovato liquido, che hanno rimosso, e cellule, non tumorali, ma che non sanno cosa siano”.

La presidente di giuria di Ballando parla del cancro contro cui lotta da 5 anni e 4 mesi

“Ci sono due possibilità - continua Carolyn Smithfare due mesi di pausa con la terapia e poi di nuovo rifare TAC E PET a marzo. Questo mi spaventa molto perché significa nello spazio di 14 mesi fare quattro volte PET e TAC. Troppe per i miei gusti perché non fanno bene al corpo. L’altra è continuare con il TDM1 e fra sei mesi ripetere TAC e PET, tenendo nel frattempo sotto controllo le cellule e l’infiammazione. Preferisco così, che interrompere la cura e avere la busta rossa con in mano il referto e la paura di iniziare tutto da capo”.

“In questi giorni non sono stata tanto tranquilla, volevo sentirmi dire: 'E’ finita'. Ma andiamo avanti, sempre sorridente, io sono sempre positiva. Ogni tanto bisogna toccare il fondo per ripartire, mi sono spenta, ma sto scaricando la mia negatività e ripartendo. Sono passati 5 anni e 4 mesi...non sono arrivata qui per poi mollare”, conclude la bionda.

 

 

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