''L’ho scoperto grazie al mio cane'': Carolyn Smith parla del cancro, tornato per la terza volta

''L’ho scoperto grazie al mio cane'': Carolyn Smith parla del cancro, tornato per la terza volta

E’ dal 2015 che non si arrende contro “l’intruso”, come l’ha sempre chiamato lei. Carolyn Smith parla del cancro, tornato per la terza volta. Al Corriere della Sera svela: L’ho scoperto grazie al mio cane. Era già accaduto.

“La malattia è tornata per la terza volta, ma se sono viva è grazie ai progressi della scienza e all’impegno dei ricercatori. Una volta la parola cancro era un tabù. Non si poteva dire. Oggi, per fortuna, se ne parla. Bisogna far capire che è un problema che può riguardare tutti”, sottolinea la giudice di Ballando con le Stelle, pronta a sostenere ancora una volta la campagna AIRC nelle piazze.

''L’ho scoperto grazie al mio cane'': Carolyn Smith parla del cancro, tornato per la terza volta

La coreografa 65enne ha capito di avere nuovamente il tumore grazie a uno sei suoi amici a quattro zampe: “Stavo giocando con i miei due yorkshire e uno di loro, Scotty, continuava a saltarmi sul seno sinistro. Era già successo altre volte: batteva con il naso sul mio corpo e così ho capito che lì c’era qualcosa che non andava. Mi sono tastata e ho sentito qualcosa… Gli esami hanno evidenziato un tumore aggressivo e di grandi dimensioni. Sono stata sottoposta a mastectomia radicale”.

Carolyn ha terminato l’ultimo ciclo di trenta radioterapie a inizio novembre: “Ne ho fatte due al giorno. Durante la TAC, l’esame che serve per vedere dimensioni, forma e posizione del tumore, bisognava che trattenessi il fiato e ho avuto degli attacchi di panico”.

La 65enne ha iniziato la sua battaglia contro il tumore nel 2015

Nel 2023 ha fondato Dance for Oncology. Ancora una volta la Smith è riuscita ad andare avanti grazie alla danza: “E’ il primo percorso di ballo presentato e approvato dal Ministero della Salute dedicato esclusivamente ai malati oncologici, con il fisico debilitato dalle cure. Si tratta di lezioni di ballo gratuite con una valenza sia terapeutica sia riabilitativa”. Il suo obiettivo è evidente: “Imparare ad accettare se stessi e la malattia, a non farsi abbattere. La danza è da sempre la mia salvezza. Può esserlo anche per gli altri”.

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