14/1/2014 | 2 MINUTI DI LETTURA

Caso Millacci: Massimo Di Cataldo scagionato?

L'indagine su Massimo Di Cataldo potrebbe essere archiviata
E' il suo legale a esserne certo. Secondo Daniele Bocciolini l'inchiesta che vede Massimo Di Cataldo accusato di maltrattamenti e procurato aborto ai danni dell'ex compagna Anna Laura Millacci sarebbe destinata all'archiviazione. Per l'avvocato i risultati della perizia medico legale richiesta dalla Procura di Roma, che indaga sul caso con il pm Eugenio Albamonte, non avrebbe fornito elementi utili a sostegno delle accuse della donna.

“La relazione medico-legale redatta dai consulenti tecnici del pm Eugenio Albamonte smentisce le infamanti accuse rivolte al mio assistito - ha spiegato Bocciolini a Il Corriere della Sera - Secondo gli specialisti, non vi è alcuna prova documentale che la signora Millacci sia stata vittima delle riferite lesioni né tanto meno che il Di Cataldo sia responsabile dell’aborto, che avvenne, invece, in maniera spontanea”. E ha aggiunto: "Non c’è prova di lesioni né di procurato aborto. Chiederò l’archiviazione dell’indagine".

“Questo risultato conferma la buona fede con cui sostengo da sei mesi la mia innocenza - ha fatto sapere Di Cataldo al quotidiano - In un momento in cui si è parlato tanto di soprusi sulle donne faceva comodo un capro espiatorio. E quale mostro migliore di un uomo che da sempre canta canzoni d’amore avrebbe fatto più scalpore? Ho passato un periodo buio nel quale ho combattuto per non sprofondare nella depressione.
Il cantante, sempre per il legale, "è stato esposto, in assenza di qualsivoglia elemento probatorio, e solo in ragione della sua popolarità, ad una gogna mediatica senza precedenti". Ora l'ultima parola alla Procura di Roma che deciderà il da farsi.

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