11/6/2019 | 3 MINUTI DI LETTURA

Caterina Balivo affronta l'ultima settimana di 'Vieni di me' e risponde alle critiche: 'Ci sono stati mesi che per far funzionare il programma tornavo a casa tardissimo. La mia trasmissione avrebbe meritato più rispetto'

  • Caterina Balivo, pronta per l'ultima settimana di 'Vieni da me' prima della pausa estiva
  • La conduttrice racconta sul social quanto sia difficile lavorare a un nuovo progetto
  • Mamma di due bimbi, spesso la sera tornava a casa anche molto tardi

Caterina Balivo, 39 anni, sta affrontando l'ultima settimana di messa in onda di "Vieni da me", il programma che ha sancito il suo ritorno su Raiuno dopo aver condotto con successo "Detto Fatto" su Raidue" e che l'ha portata a salutare Milano per trasferirsi a Roma. 

Caterina Balivo nello studio di 'Vieni da me'

La conduttrice si accinge a salutare il suo pubblico per questa stagione televisiva in vista della pausa estiva. L'ultima settimana di programmazione è iniziata. "Vieni da me" ha rappresentato per lei una nuova sfida e sul social, accanto a uno scatto che la ritrae al parco giochi, la conduttrice tira le somme, racconta quanto sia stato difficile affrontare una trasmissione nuova di zecca e conciliare la carriera con il ruolo di mamma. Non solo, coglie anche l'occasione per rispondere a quanti in questi mesi hanno criticato il suo lavoro.

Il lungo post con cui Caterina racconta le difficoltà affrontate quest'anno 

"Il caldo tanto atteso è arrivato, lascio Cora al parchetto con Yolanda ed io scappo per la diretta della puntata 196esima di 'Vieni da me' - scrive il volto noto della tv su Instagram - Ci sono stati mesi in cui per far funzionare il programma tornavo a casa tardi, tardissimo. Cominciare una cosa da zero credetemi è un’impresa ardua, e questa è stata la mia terza start up per la Rai".

"È tutto più semplice prendere già un pacchetto bello e fatto... Cosa ovvia, direte, ma non per tutti quelli che criticavano o scrivevano articoli contro - aggiunge Caterina - Ad oggi che siamo in chiusura vi dico che questi benpensanti non hanno mai tenuto conto che la fase embrionale di un programma tv in una fascia televisiva consolidata avrebbe meritato un po’ più di rispetto, anche solo per il fatto di capire dove saremmo arrivati. A tutti loro dico di divertirsi di più anche salendo su uno scivolo per bambini, perché la vita è bella breve e viverla per attaccare gli altri è davvero da poveretti"





 

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