5/11/2019 | 2 MINUTI DI LETTURA

Claudia Galanti: 'Ho detto no all’autopsia quando mia figlia Indila è deceduta e ho sbagliato. Qualcosa non mi è chiaro. Questo pensiero mi tormenta tutte le notti’

  • La paraguaiana racconta il suo dolore a “Seconda Vita’ su Real Time
  • Io non vivo, ma sopravvivo. Il mio ex compagno Arnaud Mimeran è in carcere’

Claudia Galanti a “Seconda vita”, programma ideato e condotto da Gabriele Parpiglia in onda su Real Time ogni mercoledì in prima serata, racconta il dolore per la perdita della figlia Indila. La paraguaiana 38enne, che ora vive a Parigi con i figli Liam, 8 anni, e Tal 7, quando la piccola è deceduta a soli 9 mesi nel dicembre 2014 ha detto di no all’autopsia e ora si è resa conto di aver sbagliato.

Claudia Galanti: 'Ho detto no all'autopsia su mia figlia, sono pentita'

“Quando Indila è deceduta, io ho detto no all’autopsia. Oggi ho capito di aver sbagliato. Qualcosa non mi è chiaro. Questo pensiero mi tormenta tutte le notti. Mi tormenta sempre”, spiega Claudia Galanti. Si è pentita di aver rifiutato l’autopsia per la figlia

Indila è deceduta nel dicembre 2014
La 38enne sulla tomba della sua bambina

La sua esistenza è segnata dalla morte della bimba. “Io non vivo, ma sopravvivo. Il mio ex compagno (Arnaud Mimeran, ndr) è in carcere. In Francia non sono Claudia Galanti ma l’ex donna di un detenuto. Andare in giro significa abbassare lo sguardo per paura della gente”, racconta la showgirl.

La paraguaina parla del suo dolore a 'Seconda Vita' in onda su Real Time

“Ho vissuto prendendo farmaci ogni giorno. Anche sette, otto pillole. Ho pensato di diventare pazza. C’è stato un momento in cui non parlavo più. Poi la cucina per un po’ mi ha salvato e l’amore per i miei figli mi ha fatto alzare dal letto. Ma ricado, ricado ancora, sempre. Il pensiero, il colpo di Indila mi tormenta”, confessa ancora addolorata.

 

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