7/5/2014 | 4 MINUTI DI LETTURA

Giovanni Cottone si difende dalle accuse di Valeria Marini: 'Il matrimonio è stato consumato'

  • 'Una bufala. Smentisco. La sua dichiarazione lesiva, diffamatoria e irreale'
  • L'imprenditore non firmerà mai la richiesta di annullamento alla Sacra Rota

Non poteva far altro che replicare. Ieri Valeria Marini, nello spiegare il crack con Giovanni Cottone, intervistata dal Corriere della Sera, aveva detto senza peli sulla lingua: "La crisi va cercata nel rapporto di coppia. I problemi economici si superano. Ma il vero problema riguardava noi due: il nostro matrimonio non è mai stato consumato. Incredibile, vero?". per questa ragione ha spiegato che avrebbe chiesto l'annullamento dell'unione alla Sacra Rota. Immancabile la difesa dell'imprenditore, concessa via etere su Rtl 102.5. "Questa è una bufala alla Marini, smentisco assolutamente, anzi anche abbondantemente. Questa sua dichiarazione è lesiva, diffamatoria e irreale e mi riservo di difendermi nelle sedi più giuste", ha detto Cottone.

Giovanni Cottone si difende dalle accuse di Valeria Marini: 'Il matrimonio è stato consumato'

"Siamo stati insieme 8 anni, abbiamo consumato anche la sera stessa del matrimonio, abbiamo avuto modo. Negli ultimi due o tre mesi, vista la lontananza un po’ per lavoro, lei in America, io a Dubai e poi in Cina, è pur vera la poca frequenza, dopo c’è stata questa litigata, ma da qui a dire che non abbiamo consumato...", ha poi precisato Giovanni.
E' arrabbiato, molto: "Cancellando tutto lei può avere la possibilità di rifare un altro show, come quello che ha già fatto". Sui problemi economici è stato chiaro: "Sono di sicuro creditore e non debitore e per ben altre somme". Come pure sui presunti maltrattamenti alla mamma dell'ormai ex moglie, Gianna: "A parte che non si fa trattare male da nessuno la signora, e poi non ne avrei avuto motivo".
Un ultimo affondo, non firmerà la richiesta di annullamento alla Sacra Rota: "Questo mai. Sarebbe un sacrilegio e non potrei assolutamente. Poi, viste le sue ultime avventure nelle Baleari, sai sono un po’ siciliano, un po’ bigotto...".

Cottone ha esternato il suo malumore anche a Il Corriere della Sera. "Mi sento offeso e diffamato dalle dichiarazioni di mia moglie sulla nostra vita intima. Il nostro matrimonio è stato consumato, abbiamo numerosi testimoni, prima e dopo, nel senso che Valeria ha sempre vantato le mie doti amatorie di marito davanti agli amici", ha sottolineato. Ha poi continuato: "Immagino lo abbia detto per ottenere l’annullamento dalla Sacra Rota e per fare in futuro un altro show come il primo, parlo del nostro matrimonio: mica penserà che volessi pure io quella roba all’americana?". E' un fiume in piena: "Mi è spiaciuto leggere che non sono andato per scelta al funerale del papà di Valeria, un uomo buono, il migliore della famiglia, ma la mamma non mi ha voluto e purtroppo la figlia è sua succube". E ha concluso: "Mi riservo di ricorrere alle vie legali. Per adesso mi basterebbero le pubbliche scuse. Poi, qualora non trovassimo un accordo per la consensuale, con il mio avvocato deciderò cosa fare".


 

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