30/01/2003 | 2 MINUTI DI LETTURA

Critiche e scandali intorno la serata-evento di Farhad

Vip e presenze luminose alla serata di moda dello stilista Farhad, lunedì sera a Roma. Una serata che non è certamente passata inosservata, non soltanto per lo sfarzo, per gli abiti e per le bellezze presenti, Eva Grimaldi in prima fila; piuttosto per il motivo che lo stilista Farhad ha voluto dare all'evento stesso, motivo incentrato su una ipotetica storia omosessuale e intorno al quale, come in una recita, si è sciolta la passerella di moda.

13 attori, 422 ciak, 210 metri di pellicola, 19 pagine di sceneggiatura, 208 giorni di preparazione di riprese e di montaggio, 58 tecnici, 24 kg di gioielli, 12 truccatori, 760 candele, 500 pelli di zibellino selvaggio, 250 pelli di visone bianco: questi e altri i numeri intorno l'evento a metà tra il cinematografico e il modaiolo. "Ho voluto raccontare una storia d’amore universale, che tutti possono avere vissuto", racconto lo stilista Farhad, "Una storia tormentata, come tutte le storie d’amore. Ma per dare risalto alla tormentosa passione dell’amore ho scelto di rappresentare l’idillio tra due ragazzi. Quindi una storia d’amore gay. Ovviamente per ottenere che a livello visivo il tormento fosse recepito con immediatezza, ho anche dovuto forzare la mano: questo è un amore tra un ragazzo e un prete".

Continua, Farhad, a spiegare i temi dietro la sua bizzarra opera, dal titolo 'Tormento': "Durante il filmato, il sacerdote vive angosce che cerca di combattere. Vede tutto oscuro e quando cerca conforto con la preghiera gli appaiono immagini sacre grondate di sangue. Solo quando rientra nella realtà, rivedendo il ragazzo di cui è innamorato, si rende conto che tutto il suo delirio è frutto unicamente del senso di colpa chiuso nel suo animo".

"Tormento non vuole essere un messaggio anti-religioso e vorrei che non venisse frainteso il vero significato del film, anzi, ho fatto tutto questo lavoro ben sapendo che il credere in un 'Dio' non può essere negato a nessuno, a prescindere dalla razza, colore della pelle o scelte sessuali, libere scelte che però non vìolino l’integrità altrui; sono certo che solo una forza superiore all’uomo, potrà giudicare e decidere su chi ha torto o ragione".

E libera scelta è stata anche questa dello stilista che ha confezionato un evento, seppure mai visto a modo suo, ugualmente subissato da critiche. L'importante è che se ne parli?

Foto: ©GossipNews
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