22/6/2016 | 4 MINUTI DI LETTURA

Daniel Craig dice di sì alla permanenza nell'Ue alla vigilia del referendum sulla Brexit. Anche David Beckham e Victoria la pensano come il divo

  • E' schierato per la permanenza nell'Ue 'James Bond' Daniel Craig

Daniel Craig dice di sì alla permanenza nell'Ue. L'attore vuole rimanere nell'Unione europea. Alla vigilia del referendum sulla Brexit, Daniel Craig, famoso anche per aver interpretato gli ultimi quattro film dedicati a 007, James Bond, si è lasciato immortalare con indosso una t-shirt per il 'sì' alla permanenza nell'Ue. Sulla maglietta bianca che porta, c'è scritto a chiare lettere: "Nessun uomo è un'isola. Nessun Paese da solo. Il 23 giugno vota Remain".

Daniel Craig dice di sì alla permanenza nell'Ue alla vigilia del referendum sulla Brexit

La fotografia di Daniel Craig con cui il divo ha voluto dire di sì alla permanenza nell'Ue è stata pubblicata inizialmente dall'artista Wolfgang Tillmans, immediatamente dopo è stata rilanciata dallo stesso premier britannico David Cameron che si sta spendendo da giorni perché vincano i 'sì'. Sul proprio account Twitter ha quindi cinguettato: "E' meravoglioso vedere Daniel Craig che vuole votare Remain".

Anche David e Victoria Beckham voteranno per la permanenza della Gran Bretagna nell'Unione europea

Schierati a favore del sì anche David e Victoria Beckham. L'ex calciatore e la stilista hanno invitato gli elettori a rimanere nell'Ue "per i nostri figli".
"Amo moltissimo il mio Paese e qualunque sia l’esito del referendum di giovedì, resteremo sempre grandi. Ogni schieramento ha diritto alla sua opinione ed essa va sempre rispettata", ha fatto sapere con un comunicato stampa pubblicato pure sul suo profilo Facebook ufficiale David Beckham. E ha continuato: "Ho giocato i miei anni migliori del club della mia infanzia, il Manchester United. Sono cresciuto con tanti bravissimi giovani calciatori inglesi, tra cui Ryan Giggl, Paul Scholes, Nicky Butt e i fratelli Neville, e con un gruppo di giocatori britannici più anziani e di grande esperienza come Gary Pallister, Steve Bruce e Paul Ince. Con quella squadra potevamo già vincere ma eravamo migliori e di maggior successo grazie a un danese, Peter Schmeichel, a un irlandese, Roy Keane, e a un francese, Eric Cantona.
Ho avuto il privilegio di vivere e giocare a Madrid, Milano e Parigi con compagni di squadra che arrivavano da tutta Europa e da tutto il mondo. Quelle grandi città europee e i loro appassionati tifosi hanno accolto me e la mia famiglia dandomi l’opportunità di conoscere persone e culture uniche e stimolanti. Viviamo in un mondo vivace e connesso dove tutti assieme in quanto popolo siamo forti. Per i nostri  figli e per i figli dei nostri figli dobbiamo affrontare i probemi del mondo uniti e non da soli"
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Il commento social di David Cameron alle dichiarazioni per il sì di Beckham

Il campione ha poi concluso: "Per questa e per altre ragioni io voterò per restare in Europa".

 

 

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