6/6/2014 | 4 MINUTI DI LETTURA

Daniele De Rossi, per le figlie un futuro diverso

Daniele De Rossi per le due figlie sogna un futuro 'diverso'
Non ha mai avuto peli sulla lingua. Ora è in Brasile con la Nazionale per giocarsi il Mondiale, prima di partire Daniele De Rossi si è raccontato a La Repubblica. Oggi, a 31 anni, ha alcuni rimpianti: "A 20 me ne sarei dovuto andare via dall'Italia, fare esperienza di vita e di calcio all'estero. Avrei giocato più Champions e forse più finali. Allargato i miei confini, e i miei confronti professionali. Ma io solo non ci sono mai stato, sono sempre andato a pranzo da mamma e papà, che abitano a tre minuti da me. Stavo nel brodo, molto coccolato, molto figlio. Difficile cambiare una cuccia comoda, più facile che te la aggiusti. Roma ti strega, da qui è quasi impossibile partire. I tifosi ti amano, ti seguono, se cadi, aspettano il tuo riscatto".

E' felice con la sua nuova compagna, Sarah Felberbaum, da cui tre mesi fa ha avuto Olivia. Vivono nel cuore della capitale. Con loro spesso c'è anche Gaia, 9 anni, avuta dall'ex moglie Tamara Pisnoli. "Vorrei qualcosa di meglio per loro, anzi di diverso - spiega il calciatore della Roma - Spero abbiano modo di realizzarsi. Gaia ama la pallavolo, a me piacciono gli sport di squadra. Socializzi e crei rapporti. Se ho un rimpianto è quello di non aver viaggiato in posti lontani, America, India, Australia, quando ero un ragazzo meno impegnato".

Per la prima volta tra gli azzurri ci saranno due separati e un divorziato: "Gigi, Andrea e io. Con Buffon e Pirlo facciamo un bel trio. I tre campioni del mondo superstiti del 2006. Le cose cambiano, nella vita, nella società, nello sport. Se la nazionale di calcio è lo specchio di quello che siamo, giusto sia così, senza troppi commenti morali. Siamo figli di un'altra generazione, ma sì anche i calciatori, non solo si sposano presto, ma divorziano. Restiamo persone ordinarie che fanno un lavoro straordinario, però i dolori sono uguali per tutti, anche se onestamente un operaio ne ha mille più di noi, e senza le nostre risorse. Forse ai tempi di Bearzot un divorziato non sarebbe stato considerato una brava persona, io ad un allenatore che oggi mi facesse un commento del genere riderei in faccia. Anzi gli direi pure: fatti ricoverare".
Daniele De Rossi guadagna tanto: "Sì. Sono il più pagato della serie A. Sei milioni e mezzo a stagione. Secondo i tifosi mi dovrei vergognare, quando non gioco bene, come se mi facesse piacere non essere sempre all'altezza. Se un cantante gira in Jaguar è figo, se ci gira un calciatore è stronzo. Non l'ho mai nascosto, quando c'era da rinnovare il contratto: gioco per chi mi dà più soldi. C'è un mercato, c'è un valore, non rubo. Se Madonna guadagna tanto significa che è brava, se lo fa un calciatore è solo un mangiasoldi. Per i tifosi dovresti sempre strisciare e batterti il petto. Ti considerano una loro proprietà: se perdi e giochi male hai rovinato e distrutto la loro vita. Altro che guadagnare, devi pagare".

Prima di giocare chiama sempre la sua Sarah. Tiene molto alla sua privacy, ma sa che da giallorosso è quasi impossibile averla. Va avanti e scende in campo fiero, senza paura di mostrare, alcune volte, debolezze che in passato ha pagato, ma, quando è caduto, ha saputo sempre rialzarsi.

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