31/10/2019 | 3 MINUTI DI LETTURA

Elena Santarelli, vita difficile dopo il tumore del figlio: 'Non esco per non litigare’. La 38enne racconta della malattia del figlio a 'Seconda Vita’, programma ideato e condotto da Gabriele Parpiglia su Real Time

  • ‘Quando vedono Giacomo cominciano a tirare fuori i cellulari oppure a darsi le gomitate’
  • ‘Lui ci rimane male, è un bambino, lui sa di avere un tumore, ma non serve ribadirlo’

Elena Santarelli ha una vita difficile dopo il tumore del figlio. Lo ribadisce a "Seconda Vita", programma ideato e condotto da Gabriele Parpiglia su Real Time. “Vivo come un topo, se esco litigo con mezzo mondo”, confessa la 38enne. Le persone indicano Giacomo, lo fotografano, il bambino di 10 anni ci rimane malissimo.

Elena Santarelli ha una vita difficile dopo il tumore del figlio: per questo esce pochissimo

“Vivo come un topo, se esco litigo con mezzo mondo. Quando vedono mio figlio Giacomo cominciano a tirare fuori i cellulari oppure a darsi le gomitate ‘guarda c’è il figlio della Santarelli, quello col tumore’. Non voglio che a mio figlio arrivino queste cose”, sottolinea in tv Elena Santarelli.

“Giacomo ci rimane male, è un bambino, lui sa di avere un tumore, ma non serve ribadirlo. Questa è l’ignoranza di alcune persone”, precisa ancora amaramente la showgirl.

Lo confessa a 'Seconda Vita, programma ideato e condotto da Gabriele Parpiglia su Real Time

Elena è segnata dal dolore, anche se ora vuole andare avanti. “All’inizio volevo rasarmi i capelli per far sentire a Giacomo la mia vicinanza, e quella del papà, nel dolore di aver perso i capelli. La psicologa invece ce lo ha sconsigliato. Perché se facevamo così lui capiva che la cosa era ancora più grave”, svela ancora.

“Lui non sa il tumore dove può portare. Quella roba lì, che non voglio neanche nominare. Quel rischio lì, è una cosa che sappiamo noi genitori che di certo non trasferiamo a nostro figlio. Per lui il problema sono i capelli”, continua Elena.

La bella 38enne ora vuole andare avanti, il figlio è in Follow Up

“Più volte ho chiesto a Gesù a Dio di trasmettermi il tumore di mio figlio sul mio corpo. Volevo fare io tutto quello che lui stava facendo. Perché quando lo vedevo fare tutte quelle cose mi si attorcigliava lo stomaco”, dice ancora.

Adesso è il momento di tornare alla serenità. “La nostra oncologa ci ha detto che Giacomo era in Follow Up. Mio figlio è libero dal tumore, quindi per me è guarito”, precisa. Può tornare a sorridere: “Ho una gratitudine immensa nello svegliarmi la mattina e poggiare i piedi a terra, camminare ed andare in bagno da sola. Idem quando vedo mio figlio che lo fa”.

 

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