23/6/2021 | 3 MINUTI DI LETTURA

Elodie dopo l'ingerenza vaticana sull'Italia: 'Ringrazio i miei genitori per non avermi battezzata'

  • La Santa Sede ha chiesto al Parlamento italiano di non approvare il Ddl Zan
  • La cantante è stufa dell'intromissione di uno stato straniero nelle decisioni del nostro Paese

Elodie si espone dopo l’ingerenza vaticana sull’Italia. La Santa Sede in una nota diplomatica ha chiesto formalmente al Parlamento italiano di non approvare il Ddl Zan, il disegno di legge che cerca di arginare le terribile violenze che vengono perpetrate quotidianamente a persone gay, lesbiche o trans. Si tratta di un atto senza precedenti, l'intromissione di uno stato straniero, il Vaticano, negli affari interni dell'Italia.

La cantante non ha paura di dire la sua e sul social si fa sentire: l’ex volto di Amici è contenta che i suoi genitori non le abbiano imposto il battesimo da bambina. “Ringrazio i miei genitori per non avermi battezzata”, sottolinea nelle sue IG Stories.

Elodie dopo l'ingerenza Vaticana sull'Italia: 'Ringrazio i miei genitori per non avermi battezzata'
Elodie dopo l'ingerenza Vaticana sull'Italia: 'Ringrazio i miei genitori per non avermi battezzata'

In un video l’artista 31enne, fidanzata con Marracash, si mostra mentre cammina spedita. Guardando la telecamera dello smartphone dichiara: “Oggi il ringraziamento speciale va ai miei genitori, perché non mi hanno battezzata, grazie”. Negli anni '90 era più raro che accadesse, ma oggi sono sempre di più le famiglie che lasciano libertà ai propri figli di decidere, una volta maturi, se abbracciare o no una fede religiosa e quale. Non impongono loro il battesimo da piccoli.

Per la Santa Sede il Ddl Zan non sarebbe conforme al Corcordato tra la Chiesa e lo Stato, la cantante dice la sua

Non è la prima volta che Elodie è in prima linea: sostiene da sempre la battaglia per i diritti della comunità LGBT, che, come hanno sottolineato anche i Maneskin, in Italia hanno vita più difficile che in altre democrazie europee e del mondo. Sul suo braccio sinistro spicca una grande croce, simbolo di cristianità: libera, decisa, sceglie di stare accanto ai più deboli. Agli oppressi, agli esclusi. Ma giudica quella del Vaticano sul Ddl Zan un’intrusione nella decisione che uno stato laico come l’Italia deve prendere senza alcun diktat.

 

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