- Parla per la prima volta ospite di Burnout, podcast di chi ha portato lo scandalo alla luce, Selvaggia Lucarelli
- Il 41enne parla della ‘letterina’ della 39enne a Sanremo e delle tensioni con l’ex marito della fashion blogger
Parla per la prima volta ospite di Burnout, podcast di chi ha portato lo scandalo alla luce, Selvaggia Lucarelli. L’ex manager della Ferragni, Fabio Maria Damato, racconta la sua verità su Chiara, Fedez e il pandoro-gate. Svela com’è finita tra lui e la 39enne imprenditrice e fashion blogger. “A quel punto ci siamo persi”, sottolinea. Nessuna lite, nessun chiarimento.
“Perché hai deciso di parlare oggi e con me?”, gli domanda Selvaggia. “Perché per due anni non avevo molto da aggiungere e non potevo, visto che c’erano questioni processuali in corso. In questi anni ho guardato e ascoltato tutto e, quando ti ho scritto, è stato perché ciò che ho letto nel marasma di pareri snocciolati non l'ho trovato così competente né corretto rispetto a quello che hai detto o fatto”, spiega lui.
Il 41enne aggiunge: “In molti inoltre mi hanno chiesto di parlare. C’è chi mi ha offerto soldi, c’è chi mi ha proposto di andare con domande concordate, ma io in tutta la mia vita mi sono sempre preso la responsabilità di quello che ho fatto e credevo che parlare per la prima volta fosse fatto con qualcuno sopra le parti: il giudice mediatico più severo che potessi trovare”.
Nella lunga intervista Damato si concede pause e rivela che da Sanremo 2023 tutto è cambiato con Chiara. Parla della ‘letterina’ criticatissima letta da lei all’Ariston: “La letterina? Era stata scritta da Chiara Ferragni, non da me”. Era “molto gelosa” di quel testo,. Lui avrebbe fatto altri: “Io avevo proposto di fare un’altra cosa: prendere spunto dal monologo di Kim Kardashian, dove si prendeva in giro e ironizzava su tutti i cliché che ruotano intorno a lei”. Quando Fabio la legge, prova a dire la sua: “Ho detto delle cose, ma ho trovato della chiusura. Ero un po’ scettico. Non capivo cosa portasse in più a se stessa e agli altri”.
“Da Sanremo il rapporto tra me e Chiara è cambiato: era diventato tutto estremamente problematico”, spiega. Dopo il festival lei va “in blackout”: “Parlava con poche persone, si è chiusa”. “Non abbiamo mai parlato”, quello fu “un periodo molto delicato”.
Tra Damato e Chiara si crea gelo. “Un giorno le ho detto che me ne sarei andato, mentre andavamo a un appuntamento. Lei mi ha solo detto: ok. Io non potevo più dare niente, ho dato digitalmente le dimissioni”, precisa. Dopo la rottura professionale, però, gli sarebbe stato chiesto di accompagnare il passaggio di consegne e aiutare in un nuovo piano di ripartenza. Lui avrebbe posto condizioni precise, per tutelarsi legalmente: “Io potevo dare dei consigli, ma dovevano poi essere analizzati dai tecnici. Non volevo che poi si andasse a cercare un colpevole”.
Tra loro nessuna lite: “Io e Chiara non abbiamo mai litigato. Alla fine ero anche ferito, perché non c’è mai stato un momento di chiarimento, nonostante io l’abbia sollecitato più volte. Essere in armonia nei momenti belli è facile, ma è nei momenti duri che bisogna fare squadra, anche se in quei momenti ci si è antipatici. A quel punto ci siamo persi”.
Parla pure di Fedez. "lo rispettavo come marito del mio capo. Sin dall'inizio, ho vissuto con lei il grandissimo amore per lui. Chiara era innamorata pazza di Fedez, ha lottato per stare con Federico, io ho alcune telefonate di PR di marchi molto chic che non volevano lei apparisse con lui in pubblico. Poi dopo sono diventati i Ferragnez e va bene. La moda è molto snob rispetto al mondo della musica”, racconta
"Fedez delle volte mi faceva degli ‘sciampi' (lo rimproverava duramente, ndr) ma io l’ho sempre rispettato come il marito del mio capo, cosa potevo mai fare? Mi dispiaceva e ho provato in tutti modi a capire cosa non funzionasse. Quando sono arrivato nel 2017, mi sono arrivate delle voci, vicine a lui, che dicevano che Chiara sarebbe stata rappresentata dalla società di management di Federico. Questo non è mai successo ma, se fossero vere quelle voci, potrebbe essere un motivo”, precisa sul rapporto conflittuale col rapper, nonostante non si vedessero spesso.
“Una volta ha fatto un commento sulla mia magrezza e io non gli risposi granché: disse che ero troppo fisicato per essere naturale e gli risposi che i 6 km fatti ogni giorno, in assenza totale di carboidrato, erano invece la prova del contrario. Mi aveva spiegato che aveva fatto uno screenshot di una foto dal mio profilo Ig per chiedere al suo personal trainer come si poteva diventare così. Lì non c’è stato un vero e proprio screzio, ne parlai con Chiara e mi pare scrissi anche a lui, per dire che mi sembrava strano che la sua sensibilità si scontrasse così tanto con una foto che toccava una mia sfera privata confinante con un disagio. La buttò ancora una volta sullo scherzo e la feci finita lì”, confida ancora.
