13/9/2019 | 4 MINUTI DI LETTURA

Francesca Barra dopo l'aborto: 'Riproveremo ad avere un figlio'. Non voleva andare sul red carpet a Venezia, ma Claudio Santamaria è riuscito a convincerla e…

  • Il lutto è ancora vivo, la 40enne e il marito non perdono la speranza
  • ‘E’ inutile quando ti dicono che hai altri figli, come se potessero sostituirsi l’uno con l’altro’

Francesca Barra e Claudio Santamaria non perdono la speranza. Riproveremo ad avere un altro figlio, dice la giornalista, scrittrice e opinionista al Corriere della Sera. La bionda dopo l’aborto non voleva andare sul red carpet a Venezia 76, l’attore è riuscito a convincerla. Lo racconta lei, provata ancora dal grande lutto per la perdita di un bambino fortemente desiderato.

Francesca Barra dopo l'aborto: 'Riproveremo ad avere un figlio'. Non voleva andare sul red carpet a Venezia, ma Claudio Santamaria…

“Due settimane prima di Venezia mi ero svegliata nel cuore della notte e avevo detto a Claudio: ‘Non so se riesco a venire con te, non sono in forma, né fisica, né emotiva. Questo lutto è ancora troppo vivo dentro’. Lui mi ha abbracciata e mi ha risposto: ‘Senza di te non ce la posso fare. Sarà una cosa diversa, ma l’affronteremo insieme’. Il giorno dopo ho cominciato ad allenarmi nella palestra dell’ex tennista Sara Ventura”, svela Francesca Barra.

“Avevamo cercato quel figlio dal primo momento, avevo fatto tantissime punture di ormoni, ero anche finita in ospedale più di una volta... Ricordo che quando finalmente il test di gravidanza era risultato positivo avevo fatto una corsa in cucina da Claudio per gridarglielo, è ancora lì dietro, accanto alle sue foto”, continua la 40enne.

Francesca Barra e Claudio Santamaria hanno scoperto che qualcosa non andava per il verso giusto durante un controllo: “Avevo portato Emma e Greta per conoscere il sesso del fratellino o della sorellina. Ma il ginecologo le ha fatte uscire, c’erano dei problemi... Ho pensato: io lo voglio lo stesso questo figlio. Ma non avevo il coraggio di dirlo a Claudio, mi sembrava una forzatura. E invece lui mi ha guardato e ha detto: ‘Io comunque lo voglio lo stesso’. Da quel momento abbiamo fatto di tutto, consultato medici diversi, spedito ecografie, tentato in ogni modo”. Poi è arrivato l’aborto.

Francesca Barra è andata sul lago con il marito per cercare di staccare: “Ho pianto per tre giorni”. E spiega: “Per la prima volta mi sono sentita vulnerabile. Ero stata troppo sicura di me, non avevo mai messo in conto nessun pericolo. Mi sentivo baciata da Dio, invincibile. E invece…”.

Sull’aborto dice: “Molti pensano che tu non stia vivendo un vero lutto, perché il bambino non è mai nato. Ma come? Io e Claudio lo abbiamo visto mentre aveva il singhiozzo, gli abbiamo sentito battere il cuore, abbiamo guardato le sue mani e le sue braccia muoversi... E’ un lutto sottovalutato, come se esistesse un metro del dolore e quello per un figlio mai nato non misurasse abbastanza”.

Non hanno voluto conoscere il sesso del loro bimbo mai nato. Niente l’ha aiutata in questi mesi: “Ed è inutile quando ti dicono che hai altri figli, come se potessero sostituirsi l’uno con l’altro: se perdi un dito lo perdi e basta, anche se ti restano le altre. Però avevo delle responsabilità, anzitutto verso i bambini. Ho dovuto farmi forza, sorridere”. E’  già mamma di Renato, Emma e Greta, nati dal primo matrimonio con Marcello Molfino.

Con Claudio Santamaria tenteranno di nuovo, Francesca Barra proverà nuovamente a restare incinta: “Anche se ci fosse solo una possibilità su un milione, noi non perdiamo la speranza. Adesso mi affido solo alla volontà di Dio”.

 

 

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