20/11/2019 | 4 MINUTI DI LETTURA

Gabriel Garko fa un altro passo verso il coming out? 'Quello che succede tra due persone in camera da letto non dovrebbe interessare, non tollero più chi parla di normalità’

  • ‘Dobbiamo superare le barriere, le etichette, i cliché e tutte queste maledette definizioni’
  • ‘Lasciare a tutti la libertà di esprimersi come e quando vorranno’

Gabriel Garko vuole che il suo privato resti privato. Intervistato da Chi l’attore 47enne sembrerebbe fare un altro passo verso il coming out. Sono mesi che tutti parlano della sua grande vicinanza a Gabriele Rossi, definito dal re delle fiction “un amico speciale”. Gabriel sottolinea: “Non parlatemi di normalità”.

Gabriel Garko fa un altro passo verso il coming out?

Gabriel Garko ha scritto un libro, la sua autobiografia, “Andata e ritorno”, ha voluto farlo senza filtri, così racconta al settimanale. Quando Alessio Poeta, che firma l’intervista, gli domanda se il suo sia un invito a essere tutti più liberi, l’artista risponde. “Ed è quello che auguro a chiunque. Per molto tempo ho dipinto la mia vita con colori che non ho mai gradito. E la violenza più grande è stata quella di averlo fatto consapevolmente. Il mio era diventato un vero e proprio lavoro. Oggi non lo voglio più fare”.

Gabriel Garko si è sentito messo sotto la lente d’ingrandimento, come se da lui ci si aspettasse sempre un passo falso. Il giornalista glielo fa notare. Lui replica: “Sì, è vero, ma se da una parte un certo tipo di attenzione mi lusinga, dall’altra mi lascia interdetto. Sarà un’utopia, ma sogno un mondo dove non ci sia più bisogno di raccontare quello che succede nella camera da letto tra due persone”.

L'attore non vuole più sentir parlare di 'normalità'

Poi aggiunge: “Dobbiamo superare le barriere, le etichette, i cliché e tutte queste maledette definizioni, lasciando a tutti la libertà di esprimersi come e quando vorranno. Non riesco più a tollerare chi punta il dito, chi giudica, chi vuole dare un nome a tutto e a tutti, e non voglio più sentire parlare di normalità”.

Gabriel Garko parla del ruolo in cui ha recitato in “Le fate ignoranti” di Ferzan Ozpetek: “Vestivo i panni di Ernesto, un ragazzo gay malato terminale di Aids. Accettai, oltre che per il piacere di lavorare con Ferzan, anche per una forma di lotta contro i pregiudizi dettati dal bigottismo. Era il 2001 e a volte ho come l’impressione che non sia cambiato nulla”.

Si è molto parlato dell'amicizia speciale che lega il 47enne a Gabriele Rossi

Non vuole dare risposte chiare in merito al suo orientamento sessuale: “Ho faticato così tanto per riprendere in mano la mia vita che ora, anziché andare avanti, per compiacere i benpensanti dovrei tornare indietro? No, grazie”.

Garko nel suo libro parla anche di quando aveva 17 anni e un uomo sposato con figli, molto più grande di lui, tentò di abusarlo. “Da quella sera iniziai a fumare. Provai schifo, ma non ne parlai con nessuno, tantomeno con i miei”, spiega. E continua: “Marco era un uomo ‘normale’ agli occhi della società. Eppure, come vede, anche nelle famiglie più canoniche può succedere di tutto. In passato non l’avrei mai dichiarato perché avrebbe significato voler far parlare a tutti i costi di me e io, mi creda, non ho mai cavalcato le notizie per farmi pubblicità”.

 

 

 

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