''Ci ha provato a dirmi andiamo a Las Vegas'': Giulia De Lellis svela la proposta fatta dal compagno Tony Effe sulle nozze

''Ci ha provato a dirmi andiamo a Las Vegas'': Giulia De Lellis svela la proposta fatta dal compagno Tony Effe sulle nozze

Giulia De Lellis si racconta da genitore a Mamma Dilettante, ospite di Diletta Leotta, agli sgoccioli con la sua seconda gravidanza. L’influencer e imprenditrice 30enne durante il podcast svela la proposta fatta dal compagno Tony Effe sulle nozze. Ci ha provato a dirmi: ‘Andiamo a Las Vegas’, confida.

''Ci ha provato a dirmi andiamo a Las Vegas'': Giulia De Lellis svela la proposta fatta dal compagno Tony Effe sulle nozze

Prima di arrivare alle domandine finali, quelle scritte su bigliettini rosa cosiddette ‘scomode’, la romana racconta: Essere incinta per me è stato un po’ pesante, nonostante sia stata una gravidanza perfetta, è stata tosta”. Sul compagno 34enne, all’anagrafe Nicolò Rapisarda, dice: Lui è stato un angelo. Ho avuto i miei momenti, ero diventata una piagnona assurda. Quando litigavamo, lui mi ricordava che non era reale. Mi facevo delle paranoie, io non sono gelosa, ma in gravidanza gli facevo delle scenate. L’ho tritato.

Giulia rivela la decisione di avere un bebè: Noi l’abbiamo deciso dopo neanche un anno che stavamo insieme. Sarà stato per una serie di cose che combaciavano, ma è avvenuto in fretta, ce lo siamo detti, poi quando siamo andati a convivere abbiamo iniziato a provarci ed è arrivata una bimba che desideravamo da morire. Siamo due genitori molto presenti, che passano tanto tempo con la bimba, ci piace. Non avendo le famiglie vicine, cerchiamo di dividerci le responsabilità e gli impegni. Lui vuole un altro figlio maschio, lo vorrebbe subito, ma sta capendo che forse è meglio aspettare un attimino”.

La 30enne confessa tutto a Mamma Dilettante

Tony per lei è l’uomo perfetto: “Nicolò dall’inizio alla fine mi è sempre stato vicino durante il parto e dopo. Non mi immagino più una vita senza di lui: un figlio ti lega con un legame viscerale”. Quando le si domanda se ci sia una cosa del passato che le manchi da madre, la De Lellis confida: Avere una figlia per me è un sogno, l’unica cosa che ogni tanto mi manca è quella spensieratezza di essere solo io. Poi se ho momenti liberi, io desidero stare sempre con lei…”. Giulia fa sapere anche che, inspiegabilmente, Priscilla, nata il 7 ottobre scorso, è bionda e ha gli occhi verdi.

Diletta le chiede come abbia conosciuto Tony: “Io mi ero trasferita e ci siamo ritrovati vicini di casa, palazzo e palazzo. Una fatalità suprema. Poi avevamo qualche amico in comune che cercava di organizzare delle cose. Alla fine, una sera, al matrimonio di Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser (30 giugno 2024, ndr), ci siamo ritrovati, da lì è iniziata una sorta di frequentazione che è andata avanti per un po’ perché lui era in tour e io stavo facendo un progetto cinematografico a Roma. Non riuscivamo mai a vederci, nel momento in cui ci siamo riusciti, non ci siamo più lasciati. Io sono andata subito a vivere da lui, poi abbiamo preso casa insieme”.

“Ci ho pensato di fare un 2 in 1 al battesimo di Priscilla, ma…”, rivela ancora. lei e il 34enne il 7 ottobre scorso sono diventati genitori di priscilla

Si arriva al battesimo della figlia, imminente. Giulia svela: “Io gli chiedo: ‘Come chiamiamo il nostro tavolo? Lui mi fa: ‘Chiamalo ‘gli sposi’, così ti togli ‘sto pensiero’. Ma non mi basta. Magari mi vesto pure di bianco, così faccio ‘sta furbata, faccio una sorta di celebrazione, ma non mi sembra giusto ingannarlo così. E, dico la verità, ci avevo pensato di fare un ‘2 in 1’ al battesimo di Priscilla, era carino, no? Deve vedere come fare: ma un giorno ci sposeremo”.

Alle ‘domande scomode’ c’è lo scoop. Sul biglietto che Giulia legge c’è scritto: “Tony ti benda e ti porta a Las Vegas su un jet privato, arrivata lì tutto è pronto per il matrimonio… Cosa fai: scappi o rimani?”. De Lellis così si lascia andare e confessa: Ma sai che ci ha provato a dirmi: ‘Andiamo a Las Vegas e sposiamoci’. Certo che ci ho provato! Gli ho detto: ‘Se poi facciamo anche una piccola celebrazione in Italia e convalidiamo la documentazione, lo valuto’. Per lui però è la cerimonia in Italia il problema, i parenti. Io lo valuto sul serio, ma deve essere convalidato in Italia.”

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