8/6/2016 | 4 MINUTI DI LETTURA

Ilaria D'Amico, l'amore con Gigi Buffon: 'Pensavo fosse impossibile, invece un colpo di fulmine. La clandestinità della storia è durata pochissimo, neanche tre mesi. Ci siamo trovati'

  • E' stato colpo di fulmine, Ilaria D'Amico racconta l'amore con Gigi Buffon

Ilaria D'Amico, dopo una pausa di 6 mesi dalla tv, per la nascita del suo secondogenito, Leopoldo Mattia, venuto al mondo lo scorso 6 gennaio per la felicità del compagno Gigi Buffon, torna in tv. Racconterà Euro 2016 su Sky. Il portiere juventino sarà impegnato in campo con la Nazionale. A Vanity Fair la conduttrice e giornalista parla del suo amore per il giocatore bianconero e non solo. Tra loro è stato colpo di fulmine.

Ilaria D'Amico parla dell'amore con Gigi Buffon: 'Colpo di fulmine'

"Non è un nuovo inizio e non sento alcuna pressione, ma solo l’emozione e la felicità di tornare a fare il mio lavoro dopo essermi presa il giusto tempo per essere madre e aver oliato quella macchina complessa che è la famiglia allargata", spiega Ilaria D'Amico sulla voglia di fare nuovamente il suo mestiere in televisione. 
Tutti la credono da sempre una 'secchiona', non è così. La 42enne è tante cose: istinto e passione, ordine e ribellione ne fanno una donna intrigante. Ad averle dato serenità e un altro figlio, dopo Pietro (avuto dall'ex Rocco Attisani), è stato Gigi Buffon e l'amore che la lega a lui. 
"Qualcuno pensava che la storia d’amore con lui fosse improbabile? Me lo sono detta anch’io: “E' impossibile”. Subivo lo stereotipo del calciatore. Un po’ per preconcetto, un po’ perché a volte i calciatori ci mettono del loro. Gigi per me era una commistione indefinita tra il campione di cui conoscevo le gesta e l’immaturo, se non il fascista che una volta, a Parma, aveva indossato una maglietta con la scritta “Boia chi molla”. Con certi eroi nazionalpopolari capita sempre così. La caz*ata che fai da ragazzo nel tempo assume una dimensione che, soprattutto se sei riservato e non ti racconti, tende a farti rimanere sempre uguale nel corso degli anni". Invece è arrivato durante la sera della famosa cena alla Onlus il colpo di fulmine: Ilaria D'Amico in Gigi Buffon ha scoperto "la tenerezza, la curiosità, il bellissimo mondo di un uomo leale che ha un animo stupendo e che nella sua vita ha avuto tante gioie, ma ha anche molto sofferto".

La 42enne con il calciatore da cui il 6 gennaio scorso ha avuto Leopoldo Mattia

"Colpo di fulmine. Prima di quella sera ci eravamo spediti tre sms in 15 anni. Una volta lo avevo ringraziato per essere venuto a dire la sua verità sul famoso gol-non gol di Muntari che aveva negato un probabile scudetto al Milan. Gli chiesi se avesse visto la palla dentro e lui rispose che no, ma che se anche l’avesse vista non sarebbe andato dall’arbitro a dargli una mano. Un putiferio, tutti maestrini: “Il capitano della Nazionale non può mentire”. “L’ipocrisia dominante mi fa orrore”, gli scrissi. Finì lì", svela. Gli sms con il trascorrere dei giorni sono diventati continui... "La clandestinità della storia è durata pochissimo, neanche tre mesi. Entrambi vivevamo una profonda crisi. Ci siamo incontrati in un momento emotivo simile, e ci siamo trovati", confessa Ilaria D'Amico parlando dell'amore con Gigi Buffon.

Il piccolo Leopoldo Mattia è tutto facile, il figlioletto non le dà particolari problemi: "Col secondo è tutto diverso: sei già salita sul ring, e sai che non andrai al tappeto. Io sono stata nel letto di mia madre fino a undici anni, e quando è nato Pietro mi sono detta: “Non commetterò lo stesso errore, nel mio letto non lo faccio finire”. Mi alzavo ogni notte, a ogni pianto, ero distrutta. E finivo per dormire accanto a lui, stretta stretta. Siccome è simpaticissimo, un vero figlio ’e ’ndrocchia, sono riuscita a non detestarlo anche se non dormire è una tortura. Leo invece è finto. Non piange mai".

 

 

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