26/02/2004 | 3 MINUTI DI LETTURA

J.Lo vittima del mobbing sul set

Credete che il mobbing sia un fenomeno da ufficio? Vi sbagliate di grosso. Numerosi esempi di mobbing esistono anche nel mondo dello spettacolo. Ci sono casi estremi, come quello di Mia Martini, la cui vita, e non solo la carriera, venne talmente condizionata dalla diceria della "scalogna" da condurre al tragico epilogo che sappiamo.

Fortunatamente, però, non tutte le storie sono così tristi: e quella di Jennifer Lopez, dopo tutto il gossip degli ultimi due anni, potrebbe anche far sorridere.
La diva latino-americana, per dimenticare Ben Affleck, si è buttata anima e corpo nel lavoro. Ed ecco pronta la sua ultima fatica: "An unfinished life", in cui recita accanto al mito Robert Redford, che nel film interpreta suo suocero, diretta da quel Lasse Hallstrom delle "Regole della casa del sidro". Un ruolo cruciale, ma la produzione del film che sta per lanciarlo negli USA, sta cercando in tutti i modi di renderlo minimo e di non metterlo in evidenza: insomma, di non sfruttarlo a dovere nel marketing della presentazione.

Colpa del fiasco di “Gigli” o della tragicommedia intitolata “Bennifer”, diventata ormai una sorta di parodia reale di “Elisa di Rivombrosa”?
In attesa di saperne di più, constatiamo con “rammarico” che, se negli USA qualcuno è “sopravvissuto a Gigli”, la bella Jennifer sembra non avercela fatta!

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