21/1/2013 | 3 MINUTI DI LETTURA

Lance Armstrong in lacrime: la confessione per i figli

Lance Armstrong in lacrime. La confessione per i figli
La commozione e le lacrime sono arrivate. Lance Armstrong, nella seconda parte della lunga intervista concessa in esclusiva a Oprah Winfrey si è commosso e ha ammesso di provare vergogna per essersi dopato. Vorrebbe però solo una squalifica di sei mesi, come è avvenuto per altri atleti: "La squalifica a vita è una condanna a morte, voglio tornare alle gare. Non al Tour de France, naturalmente, ma mi piacerebbe, poter partecipare un giorno alla maratona di Chicago, magari quando avrò 50 anni".

L'ex campione, vincitore di ben sette Tour de France, si è cosparso il capo di cenere. La moglie Kristin l'unica a conoscere la verità. Nel 2009, quando decise di tornare a correre, gli chiese di smettere con l'uso di sostante proibite: "Chiesi la sua benedizione. Me la diede ma solo se avessi corso senza imbrogliare. Ebbe la mia parola. E così ho fatto". La sua confessione è arrivata soprattutto per i figli, in particolare Luke, 13 anni: "Ho detto a Luke, ed erano presenti anche le gemelle di 11 anni: “Ascoltate ci sono tante domande sul fatto che vostro padre abbia usato il doping. Ho sempre negato, mi sono sempre difeso, ho sempre dato battaglia. Lo avete visto con i vostri occhi. E' il motivo per cui avete fiducia in me. Ecco, non difendetemi più”. Luke mi ha risposto: “Ti voglio bene, sei mio padre. Questo non cambierà niente"". Sua madre "è a pezzi", Lui stesso è profondamente cambiato. L'umiliazione più grande è arrivata "quando mi sono dimesso dalla fondazione Livestrong", quella creata per aiutare altri a sconfiggere il cancro come aveva fatto lui in passato.

In soccorso dello sportivo sono arrivate pure le parole dell'amico Matthew McConaughey. L'attore, legato al ciclista, ha spiegato di essersi infuriato inizialmente nell'ascoltare Lance in tv: "Appena ho appreso la notizia mi sono infuriato, credevo di essere suo amico e se mi avesse parlato prima forse avrei potuto aiutarlo". Poi, però, lo ha conpreso: "Mi sono detto: "Cosa avrebbe dovuto fare? Chiamarmi, prendermi in disparte e dirmi, mi sono dopato, ma non dirlo a nessuno?". Sono contento abbia deciso di svuotare il sacco, adesso è un uomo veramente libero".

Intanto i media gettano benzina sul fuoco e non credono fino in fondo a una confessione che, secondo loro, sarebbe arrivata solo per salvarsi. Il patrimonio di Armstrong, infatti, rischia di volatilizzarsi per colpa delle cause di risarcimento che gli pioveranno contro.

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