- “Io cerco di essere la miglior versione di me”, dice, ma è stato frainteso in passato
- L’attore a 47 anni si sente appagato da papà di Nina Speranza e Noè Roberto, 5 e 3 anni
Luca Argentero si svela sulle pagine di F. Super desiderato al cinema, ora è anche il re delle serie tv. Non solo Doc per lui, con cui tornerà su Rai1, ma pure Motorvalley su Netflix e Avvocato Ligas su Sky, dove torna a recitare con la moglie Cristina Marino, da cui ha avuto i due figli, Nina Speranza e Noè Roberto, 5 e 3 anni. Al settimanale l’attore svela come si relazione con la sua mascolinità. “In passato attaccato dalle femministe”, sottolinea. Si è sentito frainteso.
“Io cerco di essere la miglior versione di me. E mi impegno a trasmettere ai miei figli che cosa significa avere rispetto. Non soltanto per la propria compagna, in generale per tutte le persone. Purtroppo, il mondo è troppo complesso, e anche questo tema lo è”, spiega Luca. E chiarisce, sul termine “complesso”: “Mi è capitato in passato di dare delle definizioni del mio modo di essere uomo e, quindi, di come mi prendo cura della mia donna, e di essere attaccato dalle femministe”.
Argentero si è sentito non capito: “Io, banalmente, cerco di mettere sempre al primo posto la persona che mi affianca e di prendermene cura nel miglior modo possibile. I bambini vivono e imparano dall’esempio. Spero replichino, soprattutto mio figlio. Penso che questo sia l’unico messaggio da dare: se uno in casa si comporta bene, chi verrà dopo riprodurrà quel canone”.
In passato qualche colpo di testa l’ha fatto, ora, a 47 anni, “è molto più interessante essere un papà. Mi appaga di più”. Luca è contento, la sua vita l’appaga. Al Corriere della Sera sull’essere tornato a recitare con la moglie, ha detto: “Ci siamo conosciuti sul set ed è stato bello ritrovarci: le scene d’amore sono venute meglio". Vedendola con lui ha sperimentato, però, “quanto le donne siano poco supportate quando diventano mamme. Noi in sei anni abbiamo fatto due figli e anche se quella di Cristina è stata una decisione consapevole, è stata lei a mettere da parte la carriera per un po’”.
