14/4/2020 | 4 MINUTI DI LETTURA

Luca Ward, duro sfogo: 'Come si fa a dire 'andrà tutto bene’. Mi avevano chiesto di fare uno spot dove c’era questa frase, ma ho rifiutato’

  • L’attore in un post si scaglia contro le parole di speranza diventate ormai uno slogan
  • Il 59enne critico con le istituzioni per l’emergenza Coronavirus

Luca Ward non ha peli sulla lingua sul social. In un post pubblicato su Facebook l’attore dà vita a un duro sfogo e si scaglia contro le parole di speranza diventate ormai uno slogan in piena emergenza Coronavirus. “Come si fa a dire 'andrà tutto bene'?”, si chiede il famoso 59enne. Poi rivela di avere anche rifiutato uno spot contenente la frase in questione.

Luca Ward, duro sfogo: 'Come si fa a dire 'andrà tutto bene'. Ho rifiutato uno spot'
Luca Ward, duro sfogo: 'Come si fa a dire 'andrà tutto bene'. Ho rifiutato uno spot'

Luca Ward è molto critico con tutti. Quel che sta accadendo per la pandemia da Covid-19 lo spaventa e lo angoscia. L’artista non lo nasconde. “Ma come si fa a dire ‘andrà tutto bene’?”, esordisce. “Migliaia di Donne e Uomini hanno perso la vita. Medici ed Infermieri che sul fronte del virus hanno dato la vita. Gli aiuti per gli Italiani non arrivano. Migliaia di lavoratori perderanno il posto. La politica che litiga creando panico ed incertezze quando dovrebbe fare il contrario. Come si fa a dire ‘andrà tutto bene?’”, sottolinea ancora.

L'attore in un post si scaglia contro la frase diventata uno slogan

Celebre doppiatore, Ward infine rivela: “Mi avevano chiesto di fare uno spot dove c’era questa frase… ‘andrà tutto bene’ Non ce l’ho fatta! Mi sono tirato indietro”. Non e affatto convinto che andrà tutto bene, anzi e sono in moltissimi a pensarla come lui. Tantissimi i ‘like’ arrivati in poche ore al suo post, migliaia di condivisioni e altrettanti commenti di persone preoccupate da un futuro più che mai incerto.

Come sapete, le nuove regole stabilite dal governo italiano sono stringenti ma assolutamente necessarie. Noi tutti, ma proprio tutti, in qualsiasi regione d’Italia ci troviamo, siamo chiamati a seguirle anche per evitare di incorrere in dure sanzioni (incluso il carcere). E’ quindi assolutamente necessario rimanere in casa. Le uniche eccezioni sono dettate da esigenze di salute (visite mediche non rimandabili, incidenti). E’ poi possibile uscire sporadicamente (meglio se lo fa un solo membro della famiglia una volta a settimana) per andare a fare la spesa nei supermercati, che ricordiamo rimarranno sempre aperti. Non ci sarà mai carenza di cibo (le industrie che producono alimentari stanno lavorando normalmente) quindi è inutile farsi prendere dal panico e comprare più del necessario (sebbene fare una spesa che duri almeno una settimana è più che consigliato per limitare le volte in cui sarà necessario uscire nuovamente per rifornirsi).

Le regole che dobbiamo tutti assolutamente seguire per arginare il contagio del Coronavirus in tutta Italia

E’ anche importantissimo che durante gli spostamenti necessari si prendano precauzioni straordinarie, come quelle di rimanere almeno a due metri di distanza da chiunque altro si incontri, di non dare la mano, non baciarsi e non abbracciarsi. Bisogna poi lavarsi spesso le mani e non toccarsi mai alcuna parte del viso con esse. Se si dovessero avere anche lievi sintomi simil-influenzali (come la tosse) non bisogna uscire di casa né recarsi al pronto soccorso o dal proprio medico, ma chiamare i numeri messi a disposizione da tutte le regioni (qui l’elenco completo).

 

 

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