''Cotanta malvagità può appartenere solo a una donna'': Elena Santarelli spiega come ha capito che la sua stalker era una donna

''Cotanta malvagità può appartenere solo a una donna'': Elena Santarelli spiega come ha capito che la sua stalker era una donna

Elena Santarelli ha parlato della condanna della sua stalker e spiegato di aver capito che si trattava di una donna per via della sua grande “cattiveria” e “malvagità”.

Il volto tv 44enne ospite de “La Volta Buona” ha commentato la condanna della persona che alcuni anni fa l’aveva tormentata sui social con messaggi pesanti e minacce.

Elena Santarelli, 44 anni, spiega come ha capito che la sua stalker fosse una donna

Questa persona, ha spiegato, “ha iniziato a scrivere delle cose irripetibili proprio anche riguardo a una tragedia che ci aveva colpito in casa che riguardava mio figlio, quindi augurava di nuovo di vivere quella terribile esperienza. “Senza ripetere ora perché tanto la sapete un po' tutti”.

“Era molto accanita nei confronti di mio figlio nonostante io non mostrassi mio figlio in foto ma per esempio se mettevo una foto sorridente mi diceva: ‘Tanto è inutile che sorridi perché prima o poi quella roba lì tornerà’. Proprio così”, ha continuato.

“Un giorno ho deciso di contattarla nei direct (i messaggi diretti tra utenti, ndr) su Instagram, perché privatamente, perché proprio non accettavo il fatto che ci fosse un essere umano che si rivolgesse con tanta cattiveria proprio nei confronti di un bambino e di una famiglia che avevano già sofferto e ancora stavano soffrendo comunque, perché poi alla fine è percorso molto lungo”, ha fatto sapere.

Quindi ha spiegato perché fosse convinta che si trattasse di una donna anche se l’identità di questa persona non era nota. “Io sono sempre stata convinta che era una donna, che dietro si celasse una figura femminile, infatti anche la polizia postale mi chiese ‘ma come mai lei è convinta che sia una donna?’. Dico: ‘Perché cotanta cattiveria, cotanta malvagità - mi dispiace - può appartenere solo ad una donna’.

La showgirl ha commentato la condanna della donna che l'aveva minacciata via social

Le donne a volte sono capaci di fare delle cose crudeli. Nella mia vita non ho riscontrato tanta cattiveria da parte di un uomo, sinceramente, per la mia esperienza, ha continuato.

Dopo aver ricevuto minacce nei direct, Elena – che è mamma di due bambini, Giacomo, 16 anni, e Greta, 9, avuti con l’ex calciatore Bernardo Corradi – si è decisa a denunciare.

“Nei direct lei mi ha minacciato e mi ha detto ‘stai attenta a come ti muovi, a quello che fai’. Ecco, quel messaggio mi ha proprio impaurito. È proprio grazie a quel messaggio che io sono andata, dopo molto tempo, alla polizia postale. Ho segnalato la conversazione a Meta e anche ad Instagram, che quindi hanno fatto il loro”.

Elena ha infine raccontato che la condanna prevede “una pena, una detenzione… 9 mesi se non sbaglio. 9 mesi di reclusione. Pena che però in questo momento è stata sospesa proprio perché lei ha patteggiato e dunque deve fare un percorso psicologico, chiamiamolo così”.

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