2/10/2014 | 4 MINUTI DI LETTURA

Massimo Di Cataldo prosciolto: non fu lui a provocare l’aborto di Anna Laura Millacci

  • Il cantante felice: 'E' finito un incubo. Per lei provo solo pena'

Per lui "è finito un incubo". Massimo Di Cataldo ha tirato un sospiro di sollievo. Ieri il gip di Roma ha stabilito che non fu lui a provocare l’aborto di Anna Laura Millacci. Tanto tempo sotto pressione, il cantante era stato denunciato pubblicamente tramite social dall'allora compagna, che si mostrò in alcuni scatti con il volto tumefatto e lo accusò di averla barbaramente picchiata durante una lite in casa.
"Mi sono ritrovato sbattuto in prima pagina come un mostro - ha spiegato Di Cataldo a Vanity Fair - Io stesso, davanti a quelle foto di lei sanguinante, rimasi colpito. Pensai che si fosse fatta male. Ma forse voleva solo fare male a me. Era arrabbiata nei miei confronti, voleva minare la mia credibilità".

Massimo Di Cataldo prosciolto dalle accuse dell'ex compagna Anna Laura Millacci

Quel 18 giugno 2013, quando discusse con Anna Laura, la sua donna per ben 13 anni, difficilmente lo scorderà: "Da tempo litigavamo perché io non approvavo sue scelte professionali e personali. Affari privati. Non la sfiorai neanche, né quella mattina né mai. Sono un tipo schietto, ma non ho mai alzato un dito contro una donna". Massimo, dopo la lite, se ne andò via: "Mi invitò ad andarmene e così feci. Da quel momento per me la storia era finita. La rividi altre volte nelle settimane successive. Mi sembrava tranquilla, ma forse si aspettava un mio ritorno". Invece il 18 luglio la Millacci pubblicò su Facebook alcuni selfie con il volto insanguinato e lo denunciò per lesioni e procurato aborto. "Non avevo mai visto quelle immagini. Rimasi colpito anch'io. Pensai si fosse fatta male - ha raccontato Di Cataldo - Io non ho mai provocato nessun segno visibile sul suo volto. Ma lei ha aspettato il momento giusto per pubblicare quelle immagini. Quale momento migliore di quello, con me che ritiro un premio e mi appresto a partire in una nuova tournée?"

Il 18 luglio 2013 il cantante era stato accusato dalla donna per lesioni e procurato aborto

Un unico dubbio: perché tutto questo? "Mi sono fatto un'idea, ma mi riservo di dirla completamente quando tutta questa vicenda sarà finita. Forse lei ha gestito in maniera non del tutto equilibrata la rabbia che provava verso di me". L'artista, invece, per l'ex prova "solo pena": "L'ho amata. L'ho portata in palmo di mano. Adesso non provo più niente. Credo che abbia mancato di rispetto a me e a tutte le donne che ogni giorno subiscono violenze"
Ora potrebbe querelarla per calunnia: "Non so se lo farò. Voglio lasciarmi questa storia alle spalle e pensare solo a mia figlia, che ha tre anni e inizia ad assorbire tutto".

 

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