03/03/2006 | 3 MINUTI DI LETTURA

McGregor e Watts persi nel labirinto della mente

Uno psichiatra, Sam Forster (Ewan McGregor) vuole impedire a un suo paziente, Henry Lethem (Ryan Gosling), di suicidarsi, cosa che il giovane ha programmato per il suo 21° compleanno. L’accanimento e il lavoro, però, porteranno Sam a perdersi nelle intricate vie della mente di Henry, fino a non saper più distinguere la realtà dalla fantasia. Le conseguenze di questa alterazione porteranno tensione nel rapporto d’amore che lega lo psichiatra a una sua ex paziente, l’artista Lila (Naomi Watts). Ma chi è veramente Henry?

L'acclamato regista dei premiati “Monster’ s Ball - L’ombra della vita” e “Neverland – Un sogno per la vita”, Marc Forster, porta sul grande schermo il thriller “Stay – Nel labirinto della mente”, da stasera al cinema distribuito da Fox.
“Volevo fosse chiaro da subito agli spettatori che la storia non si svolge nella realtà - spiega il regista - “Volevo che sapessero che i personaggi principali sono intrecciati tra loro, quindi possono intraprendere il viaggio in una realtà immaginaria e alternativa senza sentirsi manipolati”.
Ewan McGregor è stato subito entusiasta di accettare il ruolo del protagonista: “Ho pensato che la sceneggiatura fosse notevole, ma poi Marc Forster l’ha portata a un altro livello, creando l’esperienza molto intricata di un sogno che diventa realtà. È tutto molto sottile e subliminale, ma anche spaventoso. Da un lato, c’è il mondo familiare di New York in cui è ambientata la storia, e dall’altro c’è il senso d’irrealtà che continua a crescere durante il film e che ti porta altrove”. Accanto a lui la splendida Naomi Watts. “Volevo girare questo film innanzitutto per via di Marc, perché tutto ciò che lui fa scava nel profondo della psiche umana; quando poi ho letto la sceneggiatura, ho avuto una reazione forte e immediata – racconta l’attrice - È un thriller eccellente e intellettuale, ma è anche pieno di sentimento. In un certo senso, mi ha ricordato ‘Mulholland Drive’, con il tema della mente cosciente contro il mondo dell’inconscio e la linea sottile che esiste tra realtà e sogno. Mi piace esplorare questo tipo di temi: ciò che per noi è vero, il modo in cui gli esseri umani a volte ripetono gli stessi errori, ne acquisiscono la consapevolezza e imparano a riconoscerne i segnali”.
Nei panni dell’oscuro Henry, Ryan Gosling, che dice: “Henry è un soggetto singolare da interpretare perché spesso ciò che gli passa per la mente inizia ad accadere, il che è inquietante”.

Pieno di colpi di scena e ben orchestrato, “Stay – Nel labirinto della mente” è adrenalina allo stato puro, grazie anche al magnifico cast. Per chi non ha paura dei sogni…

TUTTE LE FOTO DEL FILM 'NEL LABIRINTO DELLA MENTE'

Foto: 20th Century Fox
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