27/06/2005 | 3 MINUTI DI LETTURA

Milano Moda Uomo più Made in Italy che mai

47 le sfilate in calendario per un totale di 118 collezioni maschili in occasione di questa edizione di Milano Moda Uomo da ieri sotto i riflettori del capoluogo lombardo. Una 5 giorni inaugurata da Jil Sander che si concluderà giovedì 30 con Giorgio Armani.

Si continua nonostante le assenze: la Milano capitale mondiale del prêt à porter, per questa volta, dovrà fare a meno di nomi quali Krizia, Nicole Farhi, Pringle of Scotland, Verri, Andrew MacKenzie, Victoria Grantham.
Da Costume National, in passerella il rock and roll e il periodo che lo ha visto trionfare. Gli 'eroi' disegnati da Ennio Capasa sono sexy, maschili e rivoluzionari, ma molto dandy. La giacca è lunga, il pantalone alla caviglia.
E' il David di Michelangelo invece il protagonista della collezione altamente patriottica di Rocco Barocco, a totale difesa del Made in Italy. Colosseo sui jeans, ritorno della cravatta e pantaloni al polpaccio. Fino alla seduzione puramente italiana dedicata al mondo della notte: pois per boxer e vestaglie di seta, tipiche del jet set anni '60.

Chiude la giornata Donatella Versace che ritorna alle origini portando in passerella stessa Medusa in mosaico che fa da sfondo alla piscina della villa di Miami di Gianni Versace. In concomitanza, la scelta della nuova testimonial per la collezione autunno inverno: dopo Madonna, sarà Demi Moore il nuovo volto della maison. Quale momento migliore.

SPECIALE MILANO MODA UOMO PRIMAVERA/ESTATE 2006

© 2005 GossipNews - Foto: C. Zuech
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