20/3/2018 | 3 MINUTI DI LETTURA

Milly Carlucci difende Ivan Zazzaroni dalle accuse di omofobia: 'Tecnicamente su Ciacci e Todaro ha ragione'

  • Milly Carlucci commenta le accuse di omofobia rivolte a Ivan Zazzaroni
  • 'La situazione è degenerata sui social', dichiara la conduttrice di 'Ballando'
  • 'Ciacci e Todaro non sono ancora una coppia ma semplicemente un duo'

Milly Carlucci commenta le accuse di omofobia dirette a Ivan Zazzaroni dopo il rifiuto di votare la coppia formata da Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro durante la puntata di sabato 17 marzo di "Ballando con Le Stelle".

Milly Carlucci difende Ivan Zazzaroni dalle accuse di omofobia 

"La situazione è degenerata sui social", dichiara la conduttrice a Il Messaggero. "Non solo Zazzaroni non è omofobo, ma tecnicamente ha anche ragione", spiega la Carlucci. "D'altra parte i giudizi non sono mai sulle persone in quanto esseri umani - sottolinea Milly - ma su quello che stanno facendo, sulla loro performance".
La padrona di casa di "Ballando con Le Stelle", insomma, difende Ivan Zazzaroni dalle accuse di omofobia e spiega come la coppia formata da Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro abbia bisogno di tempo per mettere in piedi una vera e propria same sex dance. Bisogna andare per gradi: "Per proteggere la loro discesa in pista, gli abbiamo permesso di esibirsi come duo, punto di partenza per arrivare alla coppia", precisa la Carlucci.

La conduttrice spiega che Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro non sono ancora una coppia ma un duo 

"Sono proprio due categorie di ballo diverso - prosegue Milly - Il duo sono le Gemelle Kessler: due che ballano uno accanto all'altro e fanno gli stessi movimenti a specchio. La coppia invece balla abbracciata, l'uomo va avanti la donna indietro. Nella variante same sex dance entrambi i ballerini usano alternativamente l'una e l'altra guida". "Anche per noi è un esperimento - sottolinea la conduttrice - Il problema che si pone è spinoso".

Milly Carlucci infine dichiara di non aver dato spiegazioni durante la diretta di "Ballando con Le Stelle" perché non poteva prevedere quanto sarebbe successo: "Non vedevo risvolti omofobi nella reazione di Zazzaroni". "Riguardo agli ascolti - conclude - abbiamo fatto un punto in più di media nelle prime due puntate e sui social abbiamo risultati clamorosi (...) Ci hanno già riconfermati per l'anno prossimo".

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