- L’attrice 40enne e il manager 45enne, sposati dal 18 settembre 2021, sono genitori di Orlando, 2 anni
- Il loro fidanzamento è durato circa due anni: hanno mantenuto il più stretto riserbo sulla relazione
Miriam Leone stavolta si apre, parla per la prima volta della storia d’amore col marito Paolo Carullo. “Non poteva dirlo a nessuno perché lo minacciavo”, svela a Gianluca Gazzoli, ospite del podcast Passa dal BSMT. L’attrice 40enne e il manager finanziario 45enne, sposati dal 18 settembre 2021, sono genitori di Orlando, 2 anni. Il loro fidanzamento è durato circa due anni: hanno mantenuto il più stretto riserbo sulla relazione.
“L’ho conosciuto ad una festa e all’inizio non ci siamo piaciuti. Io poi avevo quest’abitudine di andare a vivere in una città a caso per un paio di mesi perché avevo la necessità di andare in un posto fuori dall’Italia dove non ero conosciuta. Faccio questo viaggio e mi mollo con il mio fidanzato dell’epoca”, racconta la siciliana. “Io e Paolo eravamo rimasti in contatto su Instagram dove lui pubblicava tante foto dell’Etna - prosegue - Ci siamo incontrati grazie all’Etna perché a quella festa in Toscana noi siamo arrivati solo perché a Catania l’Etna aveva eruttato e l’aeroporto aveva cancellato vari voli, tra cui i nostri”. E svela: "Nel mio abito da sposa è ricamato proprio l’Etna....”.
La Leone aggiunge: “Lui sapeva del mio lavoro, all’inizio, come Hugh Grant in Notting Hill. Non poteva dirlo a nessuno perché lo minacciavo. Non volevo il gossip e non volevo mai finire sui giornali con una persona che non conoscevo ancora bene. Durante la frequentazione lo volevo tenere per me. Per me ha fatto delle cose... lo vedevo diverso e interessato. Il suo modo di essere nelle cose è stato molto vero e concreto, senza ego. Lui la viveva malissimo, non voleva comparire da nessuna parte”.
I due alla fine hanno deciso per i fiori d’arancio e mantenere la privacy era impossibile: “Siamo riusciti a tener nascosto il matrimonio. Il giorno prima delle nozze, però, hanno chiuso la strada perché la macchina della sposa doveva formarsi di fronte alla chiesa. Lo fanno sempre, ma in questo caso sul foglio scrissero Miriam Leone e quindi il giorno dopo tutto il paese è venuto a vedere. Siamo stati travolti da tutto questo amore che non ci aspettavamo. Hanno messo le lenzuola ricamate antiche che è un’usanza che si fa solamente nella giornata del Gioia, il patrono locale. E’ stato un matrimonio romantico, a Scicli. Un sogno”.
