- “Pochi giorni prima di andarsene lo ha registrato”, svela il 34enne, volto di Forum
- Accanto a lui c'è Andrea, il primogenito 45enne dell’attrice deceduta a 71 anni lo scorso 3 marzo
A quasi un anno dalla morte, Paolo Ciavarro e il fratello Andrea Rizzoli tornano a Verissimo per celebrare Eleonora Giorgi, scomparsa lo scorso 3 marzo a 71anni, sconfitta dal tumore al pancreas. Il secondogenito 34enne, volto di Forum, sposato con Clizia Incorvaia e padre di Gabriele, 3 anni, parla dell’ultimo messaggio inviatogli dalla mamma. “Non gliel’ho fatto sentire”, confessa. Lei lo ha registrato poco prima di andarsene, è per il suo nipotino adorato.
"Ho il telefono inondato delle foto di mamma, ogni tanto mi capita di aprirne una, ma non riesco a vedere le immagini di mamma con mio figlio Gabriele. Mi spezza il cuore. Il dolore più grande è sapere che mamma non ci sarà più per mio figlio", rivela Paolo. "Nonostante sia consapevole che la nonna non ci sia più, Gabriele pensa alla nonna al presente e parla della nonna al presente", aggiunge il fratello maggiore. Il dolore li ha uniti moltissimo.
Ciavarro poi confida: “Pochi giorni prima di andarsene ha registrato un vocale di quattro minuti per Gabriele. Era in clinica e io ero dietro di lei. Mentre parlava, io piangevo. Non ho mai avuto il coraggio di riascoltarlo. Non l'ho mai fatto sentire a nessuno. Quando sarà il momento lo farò sentire a Gabriele”. In studio arrivano anche Clizia e il suo bimbo.
Paolo e Andrea ora si vedono e sentono ogni giorno, è un legame potente. “Il ricordo ormai si è praticamente trasformato: da doloroso è diventato quasi bello ora pensarla. E’ un modo per ricordarla. Questa trasformazione è ora avvenuta e oggi quando penso a lei sorrido. Poi certo, il vuoto, il dolore, quello rimane”, spiega il secondogenito.
Andrea su di lui chiarisce: “Ho sviluppato in quest'anno uno strano meccanismo. Prima, quando mamma era ancora con noi, a me piaceva vedere i film che lei ha fatto. Mi riempiva anche di un pizzico di orgoglio, sebbene, come abbiamo parlato spesso, quella per me era la Giorgi, l'immagine pubblica. Adesso che Eleonora se n'è andata, sono diventato geloso delle sue espressioni artistiche. Quello per cui la posso rivedere in video mi rende geloso di queste immagini pubbliche, perché, non essendoci più Eleonora che era la cosa che era nostra, privata, si è scatenato un meccanismo che non comprendo neanche bene fino in fondo”.
