24/3/2020 | 5 MINUTI DI LETTURA

Paolo Maldini e il figlio Daniel positivi al Coronavirus: 'Non è una normale influenza. Il fisico combatte contro un nemico sconosciuto’

  • L’ex capitano del Milan è convinto che anche la moglie e l’altro figlio siano stati contagiati
  • 'Sto abbastanza bene. Il peggio è passato. Ho ancora un po’ di tosse secca'

Paolo Maldini e il figlio Daniel, 18 anni, sono risultati positivi al Coronavirus. L’ex capitano del Milan 51enne al Corriere della Sera racconta la sua esperienza e quella del secondogenito che ha già esordito con la maglia rossonera. “E’ un virus nuovo. Il fisico combatte contro un nemico sconosciuto”, sottolinea.

Paolo Maldini e il figlio Daniel positivi al Coronavirus: 'Il fisico combatte contro un nemico sconosciuto'

Lo sportivo è convinto che anche sua moglie e il figlio più grande, Christian, siano stati contagiati, prima di lui e Daniel. Potrebbe averlo preso da loro. “Mia moglie ha avuto un’influenza molto lunga, molto strana, è stata tre settimane a letto. Prima ancora, verso metà febbraio, il nostro primogenito, Christian, che ha 23 anni e vive con noi, ha avuto una brutta influenza, in famiglia forse è quello che è stato peggio di tutti. Io ho avvertito i primi sintomi giovedì 5 marzo”, spiega Maldini.

Ora va molto meglio: “Sto abbastanza bene. Il peggio è passato. Ho ancora un po’ di tosse. Secca, come sente. Ho perso gusto e olfatto, speriamo tornino. È stata come un’influenza un po’ più brutta. Ma non è una normale influenza. I dolori sono particolarmente forti. E poi senti come una stretta al petto… E' un virus nuovo. Il fisico combatte contro un nemico che non conosce”.

Paolo Maldini descrive i sintomi del Covid-19: “Dolori alle articolazioni e ai muscoli. Febbre: mai più di 38 e mezzo. Il giorno dopo, venerdì, sarei dovuto andare a Milanello, e sono rimasto a casa. Ho saltato anche Milan-Genoa”. Quando è stato male è stato fortunato: non ha mai avuto difficoltà respiratorie. All’inizio non ha fatto il tampone, pensava solo all’influenza, poi ha scoperto che un suo amico era positivo, così martedì scorso si è sottoposto al test, come pure la sua famiglia.

Il secondogenito dell'ex calciatore ha 18 anni e ha già esordito in prima squadra con la maglia del Milan

Sa che a lui è andata bene, a differenza di altri con conseguenze ben più gravi. E’ confinato da diciotto giorni con la sua famiglia. Sul figlio dice:”Ha dolori e febbre. Ma è talmente giovane… Mi pare che in famiglia sia quello che l’abbia presa in forma più leggera. Mia moglie e Christian hanno fatto il tampone e sono negativi. Ma siamo convinti che pure loro abbiano preso il virus, e ne siano già usciti”.

Paolo Maldini al quotidiano spiega pure che tipo di precauzioni sono state prese in casa: “Riuscire a isolarsi del tutto in famiglia è molto difficile. Abbiamo cercato di mantenere le distanze. Ognuno dorme nella sua camera. Ma pranzo e cena li facciamo tutti insieme. Prima era il momento in cui ognuno doveva scappare, chi al lavoro, chi all’allenamento… Questa esperienza ci ha riuniti”.

Come sapete, le nuove regole stabilite dal governo italiano sono stringenti ma assolutamente necessarie. Noi tutti, ma proprio tutti, in qualsiasi regione d’Italia ci troviamo, siamo chiamati a seguirle anche per evitare di incorrere in dure sanzioni (incluso il carcere). E’ quindi assolutamente necessario rimanere in casa. Le uniche eccezioni sono dettate da esigenze di salute (visite mediche non rimandabili, incidenti). E’ poi possibile uscire sporadicamente (meglio se lo fa un solo membro della famiglia una volta a settimana) per andare a fare la spesa nei supermercati, che ricordiamo rimarranno sempre aperti. Non ci sarà mai carenza di cibo (le industrie che producono alimentari stanno lavorando normalmente) quindi è inutile farsi prendere dal panico e comprare più del necessario (sebbene fare una spesa che duri almeno una settimana è più che consigliato per limitare le volte in cui sarà necessario uscire nuovamente per rifornirsi).

Le regole che dobbiamo tutti assolutamente seguire per arginare il contagio del Coronavirus in tutta Italia

E’ anche importantissimo che durante gli spostamenti necessari si prendano precauzioni straordinarie, come quelle di rimanere almeno a due metri di distanza da chiunque altro si incontri, di non dare la mano, non baciarsi e non abbracciarsi. Bisogna poi lavarsi spesso le mani e non toccarsi mai alcuna parte del viso con esse. Se si dovessero avere anche lievi sintomi simil-influenzali (come la tosse) non bisogna uscire di casa né recarsi al pronto soccorso o dal proprio medico, ma chiamare i numeri messi a disposizione da tutte le regioni (qui l’elenco completo).

 

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