22/04/2004 | 3 MINUTI DI LETTURA

Robbie Williams, che Take That sia!

Tutto ci si poteva aspettare, tranne che Robbie Williams acconsentisse ad una riunione dei Take That, boyband per eccellenza degli anni '90 che gli ha consentito di intraprendere la giusta strada del successo.

Dopo 9 milioni di album e 10 milioni di singoli venduti in soli sei anni, a otto anni di distanza si riparte: tornano on stage i Take That, seppur per una breve e alquanto misteriosa performance natalizia. Ad annunciarlo, Gary Barlow: “Torneremo tutti insieme questo Natale per qualcosa di davvero speciale. Non si tratta esattamente di un concerto, ma stiamo preparando qualcosa per Natale e Robbie ha dato il suo ok definitivo”.
Proprio lo stesso Robbie Williams che nel '95 abbandonò i 4 compagni in cerca di un successo personale, un cammino che lo ha trasformato nella star che oggi può vantare di essere.

Non ugualmente fortunati gli altri Take That: Gary Barlow vanta una discreta carriera come cantante e songwriter, Howard Donald si è convertito alla professione del Dj. Per Mark Owen, invece, due Cd e due conseguenti licenziamenti dalle rispettive case discografiche. Tuttavia, al 'cucciolo' del gruppo non è andata poi così male: vincitore del 'Celebrity Big Brother' inglese e ospite lo scorso anno ad uno dei grandi concerti a Knebworth di Robbie Williams. Insieme cantarono una versione di "Back for good", proprio come ai tempi d'oro. Di Jason Orange, dopo qualche apparizione teatrale, si sono perse le tracce.
A volte ritornano. Una leggenda degli anni '90 sta per rivivere.

Foto: C.Mangiarotti © Gossip.it
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