18/2/2015 | 5 MINUTI DI LETTURA

Roberto Cenci dispiaciuto per non essere stato ringraziato dai ragazzi de Il Volo dopo la vittoria a Sanremo: sono degli ingrati

  • Roberto Cenci giudica i ragazzi de Il Volo degli ingrati
  • 'Bastava un mio no e oggi non saremmo qui a parlare di loro'...

Roberto Cenci è dispiaciuto. Non aver sentito il suo nome durante i ringraziamenti pubblici dei ragazzi de Il Volo, Ignazio Boschetto, Gianluca Giobbe e Piero Barone, dopo la vittoria a Sanremo 2015 è stato per lui un tradimento vero e proprio. Sono stati degli ingrati, come ha spiegato a Chi.

Roberto cenci deluso da Il Volo che non l'hanno ringraziato dopo la vittoria a Sanremo

Per Roberto Cenci i ragazzi de Il Volo si sono dimostrati degli ingrati nel non ringraziarlo dopo aver trionfato alla Festival. "Il Volo, o meglio 'i miei ragazzi', dovrebbero ricordarsi che bastava un mio no e oggi non saremmo qui a parlare di loro", ha spiegato il regista al settimanale. E aggiunto: "Le spiego meglio. Se io oggi sono diventato Roberto Cenci lo devo a chi mi ha aiutato. Li posso citare tutti". E poi ha sottolineato: "Dire grazie è gratis".
In effetti Cenci, ora regista dell'Isola 2015, è stato colui che materialmente ha unito i tre che hanno poi dato vita a Il Volo. Non sentirsi nominato nei loro ringraziamenti a fine kermesse è stato, per lui, una delusione. I ragazzi si sono dimostrati degli ingratiI tre tenorini esistono per lui. "E' successo sette anni fa a "Ti lascio una canzone", dove mi occupavo di tutto. Dai casting, alla scelta delle canzoni, regia, scalette, tutto. Non avevo nemmeno un vocal coach. Andavamo in onda su Rai Uno, conduceva Antonella Clerici. Si presentano questi tre bambini con le famiglie. Umili e di origini umili. All'inizio cantavano singolarmente". Roberto Cenci li ha sentiti è ha subito pensato di unirli: "Dei piccoli Carreras, Domingo e Pavarotti. Un progetto ambizioso. Ma funziona per il programma. cantano e viene giù il teatro dell'Ariston, trasmettevamo da Sanremo, lo share si alza e il mondo si accorge di loro". Anche Tony Renis, amico di Cenci, grazie al padre del regista, Ettore. "Quando li sente, mi dice: "Hai fatto un capolavoro. Li voglio". Lo aspetto a Roma". Renis decide di produrli e si firma un piccolo contratto in cui Cenci e Bibi Ballandi, produttore del programma, guadavavano una piccola parte sul management, non sui ragazzi.

I tre 'tenorini', stando al suo racconto, esistono grazie a lui

Nasce pure il nome del gruppo, Il Volo, condiviso da Cenci stesso, Renis, Ballandi e Torpedine. Il mitico Tony li porta negli Usa. "Sfondano grazie a lui. Io li vedo crescere da lontano", ha spiegato Cenci. E, sul perché non ha mai nominato Antonella Clerici nel suo sfogo, ha chiarito: "Antonella non voleva fare "Ti lascio una canzone". Invece è il programma che l'ha portata poi a condurre Sanremo. Le oggi li chiama 'i miei ragazzi'. Ma li ho scelti io. Quando hanno vinto. hanno ringraziato il loro manager, mentre Carlo Conti ha citato Tony Renis e Antonella Clerici. E io? Se non li avessi uniti, di che cosa staremmo parlando? Era successo altre volte ma a Sanremo ci sono rimasto male. Era il palco dove io li avevo uniti, un minimo di educazione".

Li ha uniti ai tempi di 'Ti lascio una canzone', facendoli diventare delle star

Il regista è rimasto scottato. Il Volo per lui ormai sono degli ingrati. Anche se il giorno dpo, spronati da Massimo Giletti a L'Arena hanno provato a metterci 'una pezza'. Intanto, sempre su Chi, la replica dei 'tenorini'. "Dobbiamo ringraziare Roberto Cenci che ha avuto l’idea di unire le nostre voci. Però nel momento del caos e dello stress non puoi ricordare tutto. E comunque la persona che ci è stata vicina ed è il nostro mentore è Michele Torpedine: lui è con noi da sei anni e se il nostro curriculum è definito ‘infinito’, è grazie a lui".

 

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