3/7/2014 | 3 MINUTI DI LETTURA

Sara Tommasi davanti al muro di bambole per le donne: 'Anche io sostengo WE ARE NOT JUST DOLLS'

  • L'ex naufraga impegnata affinché gli stereotipi cancellino gli streotipi

E' diversa. Certo, presa dalle sue ospitate nei locali sparsi in tutta Italia, ma non solo. Sara Tommasi vuole impegnarsi in cause che riguardino se stessa e il resto dell'umanità Per un mondo migliore. L'ex naufraga e showgirl si è lasciata fotografare davanti al Wall of Dolls a Milano, inaugurato a fine giugno, con l'inizio della Settimana della moda maschile. A commento dell'immagine che ha poi postato su Twitter, ha cinguettato: "Anche io sostengo WE ARE NOT JUST DOLLS".

Sara Tommasi sostiene il progetto ideato da Jo Squillo 'We are not just a dolls'

L'iniziativa è partita da Jo Squillo, sostenuta dalla Camera della Moda. Un muro di bambole per dire: "Non siamo solo bambole". Le hanno realizzate una cinquantina di stilisti, 30 Artisti, 20 Associazioni, da Salvatore Ferragamo, Costume National, Stella McCartney, Kristina Ti, Frankie Morello a Intervita e Donne in rete, ad Arisa, Ivana Spagna, Syria, Malika Ayane. "Paradosso di creatività, griffato da stilisti e artisti, per disegnare un percorso lungo un anno (da oggi all’autunno 2015) in cui il muro vuole abbattere i muri, gli stereotipi cancellare gli stereotipi. Il messaggio è contro la violenza sulle donne. Ma soprattutto per nuovi modelli di femminilità e mascolinità su cui ri-immaginare l’essere donne e uomini". Centocinquanta metri di rete perché tutti portino le loro bambole e si regalino un messaggio di speranza verso il cambiamento. Saretta ha detto di sì.

 

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