24/05/2006 | 6 MINUTI DI LETTURA

Sarah Michelle Gellar diventa una pornostar

Sono volati a Cannes per presentare il loro film, un progetto ambizioso: “Southland Tales” è la nuova pellicola di Richard Kelly, l’acclamato regista del cult “Donnie Darko”. Nel cast, magnificamente diretti dal giovane Richard, la bellissima Sarah Michelle Gellar nei panni della pornostar Krysta Now e Dwayne Johnson, The Rock, in quelli di Boxer Santaros.
I protagonisti e il regista, direttamente dal Festival, parlano del loro lavoro, su una croisette illuminata di star.
Iniziamo con Sarah Michelle Gellar:

Cosa ti ha attratto maggiormente del lavorare in Southland Tales?
”Richard Kelly. In realtà ho firmato per il film prima ancora di leggere lo script. Richard mi presentò le sue idee in un modo così accurato che non potevo dire di no. C’è una sostanziale differenza fra un regista e un filmmaker, lui è un filmmaker e crea un universo al quale puoi contribuire solo con il tuo meglio”.

Come e’ stato lavorare con un cast del genere?
” Un sogno che diventa realtà. Sono stata fortunata in quanto per il personaggio che interpretavo ho dovuto lavorare con un sacco di gente. Non potevo credere che stavo veramente lavorando con queste persone ogni giorno. Ho sempre voluto recitare accanto a Dwayne ‘The Rock’ Johnson, abbiamo cercato di trovare il progetto giusto, ma quando ci guardi capisci che non è proprio la decisione più ovvia del mondo. Ma anche Cheri Oteri, Amy Poehler, John Larroquette e Wallace Shawn...sono molto fortunata”.

Parlaci del personaggio che interpreti…
”Krysta Now non è solo una pornostar ma anche la star di un reality show televisivo, ha un album, ha una soda drink...ed è innamorata di Boxer Santoros, personaggio interpretato da Dwayne Johnson”.

Cosa pensi che trarrà la gente da Southland Tales?
”L’unica cosa che voglio che facciano è pensare. La cosa che per me è più importante nell’arte è che porta a ri-esaminare le cose ma è anche evocativa ed è l’unica cosa che chiedo alla gente, sia che essa ci faccia arrabbiare, sia che ci rattrista, sia che essa ci porta a sentirci delusi dal mondo. Vorrei che la gente provasse qualcosa, che tornasse a casa e parlasse di questo e continuasse a parlarne. Questo e’ quello che Richard Kelly fa e questo è quello che l’arte dovrebbe indurre la gente a fare: provare qualcosa”.

Ed ora la parola passa a Dwayne Johnson:

Ti stai divertendo a Cannes?
”Un sacco. E’ la prima volta per me qui a Cannes e sono emozionato, sono davvero grato di essere qui e sono contento che il film sia in concorso!”

Parlaci del tuo personaggio, Boxer Santoros…
”Un tipo complicato. Sempre in cerca della verità , uno schizofrenico paranoico con problemi di amnesia, riesce a prevedere il futuro e sa che il mondo finirà dopo tre giorni. Oltretutto, ha una fidanzata che fa la pornostar e una moglie all’oscuro di tutto, quindi una vita molto movimentata! Non era un ruolo facile e sono stato fortunato ad avere molto materiale su cui lavorare”.

Come ti sei trovato a lavorare in Southland Tales?
”Per una combinazione di cose. Mi sono prima seduto a tavolino con Richard Kelly perchè lui mi disse che prima di leggere lo script avremmo dovuto parlarne di persona. Per cui facemmo un pranzo di circa 3 ore durante il quale Richard mi mostrò il suo lavoro, come avrei dovuto lavorare e come sarebbero dovuti essere i personaggi e in fine mi disse di andare a leggere lo script. Lo lessi e mi piacque, quindi direi che dopo una combinazione fra l’aver visto il lavoro di Richard e la sua sensibilità e l’aver letto lo script, mi sono detto “ok, facciamolo”. In più è divertente, quando lavori in un film del genere non sai mai cosa succederà e come andrà a finire, abbiamo preso i soldi da diverse parti per investire sul film e ci siamo ritrovati a Cannes!”

Ultimo, ma n.1 per la creatività e genialità mostrata nel suo primo film, il regista Richard Kelly:

Mentre lavoravi per Southland Tales, hai sentito una certa pressione aggiuntiva dovuta alle aspettative del pubblico dopo il successo di Donnie Darko?
”Sicuramente un sacco di pressione. Ho fatto molta pressione anche su me stesso in quanto volevo che questo film fosse anche meglio di Donnie Darko, volevo che fosse un secondo film all’altezza del primo e volevo essere sicuro di aver fatto un passo avanti nelle mie abilità. Voglio dire, è stato necessario molto tempo per concludere questo progetto e volevo solo che ne fosse valsa la pena, quindi si, certamente c’è molta pressione ma sono tranquillo e contento di aver fatto il miglior lavoro che avrei potuto”.

Cosa pensi che trarrà la gente da Southland Tales?
”Penso che ne trarrà molto, ma personalmente credo che quello che ne esce è soprattutto un’idea del perdono. Alla fine, è questo quello di cui parla il film. Le immagini finali del film parlano di questo molto più del resto e tutti i puzzles complicati posso essere decodificati, discussi e analizzati ma alla fine ne esce un tema molto semplice, che è quello che spero la gente trarrà dal film. Probabilmente non lo capiranno quando vedranno il film per la prima volta, ma questo è, immagino, il modo in cui sono e saranno sempre i miei film. Se il film ti rimane in testa allora il mio lavoro è riuscito”.

Quanto sei eccitato dal fatto che il film è in concorso a Cannes?
”E’ la mia prima volta e sono molto emozionato, sono tutti molto onorati, specialmente Sarah Michelle Gellar e Dwayne Johnson. Questa è una delle cose più grandi che mi siano mai capitate in vita mia”.

SPECIALE 'SOUTHLAND TALES' A CANNES

SPECIALE CANNES 2006

TUTTO SU SARAH MICHELLE GELLAR

Foto: Ufficio stampa
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