14/4/2020 | 5 MINUTI DI LETTURA

Tiziano Ferro fa polemica sui concerti: 'Non so se si faranno, il Governo dia delle risposte, ne abbiamo bisogno’. Il web lo attacca per aver sollevato in piena emergenza Coronavirus un tema considerato non prioritario

  • L’artista da Fabio Fazio chiede chiarimenti, ma si scatena un polverone
  • ‘A oggi non sappiamo nulla, e lo dico per i fan che chiedono a me, ma non solo’

Tiziano Ferro fa polemica. Ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, in collegamento dalla sua casa di Los Angeles, il cantante parla dei concerti. Il conduttore gli domanda aggiornamenti sul tour estivo, che dovrebbe partire il prossimo 31 maggio da Lignano Sabbiadoro, l’artista ne approfitta per dire la sua in merito. “Non so se si faranno, il Governo dia delle risposte”, sottolinea. Le sue affermazioni creano un polverone e il web si scatena e lo attacca, colpevole di aver sollevato, in piena emergenza Coronavirus, un tema considerato non prioritario in un momento così difficile e tragico.

Tiziano Ferro fa polemica sui concerti: 'Non so se si faranno, il Governo dia delle risposte'. Il web lo attacca
Tiziano Ferro fa polemica sui concerti: 'Non so se si faranno, il Governo dia delle risposte'. Il web lo attacca

“Ti ringrazio per questa domanda, perché è una cosa che dovremmo affrontare - esordisce Tiziano Ferro - Attualmente i miei concerti sono ancora in piedi, perché oltre il 3 maggio non ci sono state restrizioni. Io parlo per me, per la mia categoria, perché è l’unica che conosco e per tutti coloro che in migliaia hanno già comprato i biglietti. Noi abbiamo bisogno di sapere se si possono fare concerti, abbiamo bisogno di risposte”.

Poi il 40enne nato a Latina aggiunge: “A oggi tecnicamente non sappiamo nulla, e lo dico per i fan che chiedono a me, ma non solo a me, a Vasco, a Cremonini, cosa sarà dei loro biglietti. Lo dobbiamo anche a chi lavora ai concerti per il palco, i tecnici, tutti quanti. Quindi io chiedo al governo delle risposte, ne abbiamo bisogno anche noi”.

Tiziano Ferro è un fiume in piena e continua: “In queste settimane il mondo della musica ha fatto vedere di cosa è capace, abbiamo raccolto quasi 8 milioni con ‘Musica che unisce’. Anche noi adesso ci meritiamo un minimo di attenzione e di riconoscimento, come tutti gli ambienti lavorativi”.

L'artista da Fabio Fazio chiede chiarimenti, ma si scatena un polverone

“Abbiamo sempre fatto tanto e lo faremo ancora per le situazioni di crisi, non solo a livello di intrattenimento ma anche economico - sottolinea ancora - Abbiamo donato personalmente e abbiamo raccolto, si viene da noi musicisti per una richiesta d’aiuto e noi lo facciamo sempre volentieri, ma in questo momento abbiamo bisogno di una risposta Non per me, ma per chi ancora sta acquistando dei biglietti. Abbiamo diritto di sapere se si possono o no fare i concerti, noi siamo bloccati. Questo per tutelare il pubblico e i lavoratori più fragili”.

Sul social è subito il caos. C’è anche chi difende Ferro approvando le sue argomentazioni, ma sono però tantissimi quelli indignati con il cantante. "Ma ci rendiamo conto che #TizianoFerro chiede risposta ad un Governo che deve gestire una pandemia, per sapere se può fare i concerti. Ma ci rendiamo conto? Ci sono talmente tanti di quei profili di inopportunità in questa frase, che non si sa da quale iniziare", scrive un ragazzo. "Non è che te lo deve dire il governo americano se puoi fare i concerti Tizia’, te lo deve dire la testa tua in base alla situazione del momento, dovresti immaginarlo che almeno fino alla fine dell'anno ci sarà altissimo rischio a far assembrare gente", scrive un altro. Poi c'è chi la butta sull’ironia, ma le sue dichiarazioni infiammano il popolo dei social.

Come sapete, le nuove regole stabilite dal governo italiano sono stringenti ma assolutamente necessarie. Noi tutti, ma proprio tutti, in qualsiasi regione d’Italia ci troviamo, siamo chiamati a seguirle anche per evitare di incorrere in dure sanzioni (incluso il carcere). E’ quindi assolutamente necessario rimanere in casa. Le uniche eccezioni sono dettate da esigenze di salute (visite mediche non rimandabili, incidenti). E’ poi possibile uscire sporadicamente (meglio se lo fa un solo membro della famiglia una volta a settimana) per andare a fare la spesa nei supermercati, che ricordiamo rimarranno sempre aperti. Non ci sarà mai carenza di cibo (le industrie che producono alimentari stanno lavorando normalmente) quindi è inutile farsi prendere dal panico e comprare più del necessario (sebbene fare una spesa che duri almeno una settimana è più che consigliato per limitare le volte in cui sarà necessario uscire nuovamente per rifornirsi).

Le regole che dobbiamo tutti assolutamente seguire per arginare il contagio del Coronavirus in tutta Italia

E’ anche importantissimo che durante gli spostamenti necessari si prendano precauzioni straordinarie, come quelle di rimanere almeno a due metri di distanza da chiunque altro si incontri, di non dare la mano, non baciarsi e non abbracciarsi. Bisogna poi lavarsi spesso le mani e non toccarsi mai alcuna parte del viso con esse. Se si dovessero avere anche lievi sintomi simil-influenzali (come la tosse) non bisogna uscire di casa né recarsi al pronto soccorso o dal proprio medico, ma chiamare i numeri messi a disposizione da tutte le regioni (qui l’elenco completo).

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