07/10/2003 | 4 MINUTI DI LETTURA

Uma Thurman, Musa di Tarantino

Incredibile, ma vero! A Roma si respira ancora il 'caldo di una notte di mezza estate', forse sarebbe meglio 'pomeriggio', ma ci siamo capiti... La sala di uno dei più bei cinema della capitale è letteralmente gremita. Tutti aspettano lui,Quentin Tarantino, il geniale regista de "Le Iene" e di "Pulp Fiction". E' in arrivo direttamente da Londra in compagnia di Uma Thurman e Daryl Hannah, per presentare alla stampa il suo ultimo capolavoro, "Kill Bill Vol. 1", un tributo all'universo dei 'kung fu movie' in uscita il prossimo 24 ottobre. L'emozione è tanta. Il tempo passa, tra una chiacchiera e un pasticcino, ma del regista (e tantomeno delle 'sue' attrici) non si vede l'ombra... Dopo più di un'ora, finalmente arriva una comunicazione ufficiale: l'aereo, in ritardo, è atterrato all'aereoporto di Ciampino alle 16.00, ma, simsalabin, a bordo Tarantino non c'è. Causa una fastidiosa influenza, il regista ha deciso di non partire e tornarsene, mogio, mogio, a Los Angeles: il sole della California, si sa, fa miracoli. In conferenza stampa arriveranno solo la bionda Uma e la magrissima Daryl. Ultimo 'nota bene': la signora Thurman non risponderà ad alcuna domanda relativa al suo imminente divorzio da Ethan Hawke.

Un vero peccato! "Kill Bill Vol 1" è un film straordinario, sarebbe stato bello parlarne con il suo creatore... Intanto le lancette corrono sull'orologio e alle 17.00 Uma Thurman fa il suo trionfale ingresso in sala. Bella, anzi bellissima, dolcevita e gonna celeste, capelli raccolti e volto luminoso, voce da brividi: una Grace Kelly del 2000 alta 1,80. Una giornalista inferocita le domanda: "Ci può dire cosa è successo???". Lei non si scompone e risponde: "Non lo so, per me non è accaduto nulla...sono appena arrivata!". Poi, però, dopo qualche attimo di riflessione, pensa ai poveri cristi che hanno atteso imperterriti per ben 2 ore la sua venuta e dice: "Scusate per il ritardo, non è dipeso da me. Vi ringrazio per essere rimasti".

E' affabile e sorridente. Parla della difficoltà trovata nell'affrontare il ruolo de La Sposa, nome in codice Black Mamba, nome vero Beatrix, una donna killer: "Un'interpretazione da 'stunt', per renderla credibile ho dovuto superare un training dalle 9 alle 17, 5 giorni la settimana per 3 mesi. Alla fine, quando ho girato le scene di combattimento, le armi erano parte di me, il prolungamento naturale del mio braccio. E' stata un'esperienza durissima, ma esaltante che mi segnerà per il resto della vita". Quando deve descrivere il suo rapporto 'speciale' con Tarantino, s'illumina: "E' un vero autore. La legge inizia e finisce con lui. Abbiamo parlato per 18 mesi del film, mi chiamava ad ogni ora. C'è stata grande collaborazione, al punto che, quando ho iniziato le riprese, era come se conoscessi "Kill Bill" da sempre". Una donna vendicativa in una pellicola sulla vendetta, ma lei nella vita com'è? "Tranquilla e felice, condivido solo la vendetta cinematografica. Purtroppo nel mondo, invece, la vendetta esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Quentin, non so come faccia, riesce sempre ad anticipare ciò che accade realmente". Mamma di due splendidi bambini, musa ispiratrice di registi, cosa vuole di più dalla vita? "Non so, sono già così felice, così grata alla vita. Mi piacerebbe crescere ancora, essere più intelligente e colta, ma può bastarmi quello che ho...".

Arrivederci Uma.

TUTTE LE FOTO DI UMA E DERYLL ALLA CONFERENZA STAMPA

Foto: A. Capozzi © Gossip.it
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