14/5/2014 | 4 MINUTI DI LETTURA

Valeria Marini: 'Ho sposato Cottone per amore, ma dopo le nozze si è trasformato in un altro uomo'

  • La showgirl: 'Volevo un figlio, ma di figli non c'era il tempo di parlarne'
  • Firmato l'accordo di separazione consensuale. 'A mio modo continuerò a volergli bene'

Oggi compie 47 anni, probabilmente festeggerà insieme agli amici più cari, uno su tutti, quell'Antonio Brosio che pare proprio averle rubato il cuore.
Valeria Marini si 'lecca le ferite' dopo l'addio a Giovanni Cottone, voluto dalla showgirl a un anno dalle nozze, e a Chi racconta, poche ore dopo la firma della separazione consensuale, i motivi che hanno portato alla fine del matrimonio.

Valeria Marini: 'Ho sposato Cottone per amore, dopo le nozze si è trasformato in un altro'

"Ho sposato Cottone per amore, ma dopo le nozze si è trasformato in un altro uomo - spiega la bionda - Volevo un figlio, ma di figli non c'era il tempo di parlarne".
"Ho sbattuto la faccia contro l’amara realtà: avevamo una concezione diversa del rapporto matrimoniale. Ma a lui così andava benissimo. Io mi sono voluta sposare davanti a Dio da credente per quel “per sempre” che avrei voluto ripetere all’infinito. Ma da quel giorno non ho più pace", continua Valeria. E aggiunge: "Posso solo prendere atto che il nervosismo, la distanza, un certo temperamento arrogante, in colui che era diventato mio marito sono prevalsi di colpo".

La showgirl voleva un figlio, ma l'imprenditore non aveva il tempo per parlarne

La Marini, stando alle sue parole, si è trovata davanti un uomo impegnato e per questo spesso assente: "La solitudine, per me, è diventata imperante. Lui era sempre in viaggio, e quando era a Roma stava spesso nella casa che aveva affittato al piano sotto la mia. Io desideravo tantissimo un figlio. Ma di figli non c’era il tempo di parlarne. Non vedevo mai mio marito. E quando lo vedevo si parlava solo di lavoro. Con discussioni infinite. E ciao ciao famiglia. Io non sono una che si arrende, sono tenace: ma ho avuto davanti a me un muro di gomma. Con lui la mia vita era tutta un “forse”. Nessuna certezza. Era diventato impossibile continuare dopo quella metamorfosi a cui avevo assistito".
Il papà della Marini, recentemente scomparso, aveva notato la sua infelicità e avrebbe voluto che lasciasse Cottone: "Mio padre voleva rivedermi sola, me lo chiese a ottobre. E io non ho fatto in tempo a fargli veder che ci sono riuscita, che sono riuscita a lasciare mio marito".
E' fiera della decisione presa. "So che non meritavo il dolore che ho provato e provo, che sono bersaglio di critiche e facile ironia, che il mio matrimonio è parso a molti uno show, ma ho le risorse, la fede e il coraggio di ripetermi che sono una donna fortunata, e ho il dovere di sorridere. E a modo mio continuerò a voler bene anche a Giovanni. Per lui ci sarò sempre. Sono fatta così… lo sa anche lui"

 

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