10/5/2012 | 3 MINUTI DI LETTURA

Virginia Raffaele: "Ho iniziato a lavorare a 5 anni"

Virginia Raffaele viene da una famiglia di giostrai
In tv fa ridere vestendo i panni di Belen Rodriguez. Virginia Raffaele, l'attrice comica di "Quelli che il calcio", il Primo Maggio ha anche presentato insieme a Francesco Pannofino il concerto di Piazza San Giovanni a Roma. Ora è arrivato il momento di raccontarsi.

La simpatica Paula Gilberto Do Mar, la poetessa trans da lei interpretata, rivela i suoi esordi al Luna Park: "Ho cominciato a lavorare a cinque anni, in quello dei miei genitori, all'Eur di Roma". Viene da una famiglia di giostrai Virginia, un mestiere che si tramanda di padre in figlio: "Era naturale per me dare una mano ai miei", sottolinea durante l'intervista rilasciata a Vanity Fair. Ed è stato proprio tra le giostre del Luna Park che ha imparato il mestiere d'attrice: "Essere al tiro a Cinzano era già stare in scena - spiega - Diventata la ragazza dei fucili, dovevo saper adescare qualsiasi essere vivente. Dalla prostituta al giovanotto arrogante al bambino che urla". "Era importante - prosegue la Raffaele - capire al volo il carattere delle persone di passaggio, e poi trovare il modo per metterli a sparare. Improvvisavo, come adesso in scena. Una dote che, anni dopo a teatro, ho affinato con Lillo e Greg. Ma è stata mia nonna la vera maestra dell'accalappio: 'Lei secondo me spara bene, venga un po' qui', diceva. E così ha anche trovato marito". Alla domanda se ha un fidanzato, Virginia risponde: "Il numero uno l'ho captato a 15 anni, lui ne aveva 17: il primo bacio". E ora, è sentimentalmente impegnata? "Era da molto tempo che non avevo un amore bello - confessa - Lo cercavo: A.A.A., no perditempo, no superficialità. Adesso ci sto lavorando a questo amore".

L'attrice spiega anche il motivo per cui è stata scelta a condurre il concerto del Primo Maggio: "Noi attori comici, di solito, non siamo di destra. E poi una come me, che lavora da quando aveva cinque anni, la sente molto questa festa". Alla domanda se si sente più Virginia o Raffaele, risponde: "Se per Raffaele si intende un uomo con una sana grinta, lo divento quando entro in scena. Ma un attimo prima sono Virginia, la ragazza che non è mai convinta di quello che fa, che si sente sempre cialtrona. Transito da Raffaele a Virginia". Una trans: "Paula sono io?", scherza con la sua innata ironia.

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