13/1/2022 | 5 MINUTI DI LETTURA

Vittoria Puccini confessa: 'Sono introversa, insicura, parlo poco con le amiche ma sto bene così'

  • L’attrice 40enne si racconta e parla anche della figlia Elena, 15 anni
  • ‘Quando il mio privato è stato messo in piazza contro la mia volontà ho sofferto parecchio’

Vittoria Puccini confessa: “Sono introversa, insicura, parlo poco con le amiche, ma sto bene così”. In una lunga intervista concessa a Grazia, che le regala la cover del settimanale, l’attrice 40enne si mette a nudo con le sue fragilità e parla anche della figlia avuta da Alessandro Preziosi, Elena, che ora ha 15 anni.

Vittoria Puccini: 'Sono introversa, insicura, parlo poco con le amiche ma sto bene così'
Vittoria Puccini: 'Sono introversa, insicura, parlo poco con le amiche ma sto bene così'

Quando le si domanda quali siano le sue paure, Vittoria Puccini risponde: “Le stesse che mi porto dietro da ragazzina. Sono legate alla sensazione di non sentirsi mai all’altezza. Ho un sogno ricorrente in cui mi trovo in teatro, sul palcoscenico, e non ricordo una parola del copione”. Quel sogno non si è mai tramutato in realtà: in palcoscenico non ha mai perso un colpo.

L’artista si è data una spiegazione a questo suo sentire: “Insicurezza profonda, la stessa che avevo da adolescente. E meno male che allora il confronto era meno schiacciante, ci si misurava solo tra compagni di scuola, amici del vicinato. Oggi un altro terribile rovescio della medaglia dei social è il bombardamento continuo di modelli di presunta perfezione che fa sentire le ragazze e i ragazzi inadeguati se non sono abbastanza ‘cool’ o se non indossano determinati vestiti. Nonostante persino le star dei social come la top model Bella Hadid ammettano che la loro vita è fatta anche di paure e fragilità, io credo che per i ragazzi di oggi il senso di inadeguatezza sia amplificato, esplosivo”.

I riflettori non sono mai andati a genio a Vittoria Puccini, è sempre stata molto gelosa della sua privacy.  “Sono introversa, parlo poco di me anche con le amiche, figuriamoci quanto è stato difficile accettare un certo tipo di esposizione. Quando il mio privato è stato messo in piazza contro la mia volontà ho sofferto parecchio. Però, avere questo lungo rapporto con il pubblico mi piace, soprattutto quando capisco che mi riconoscono di essere cresciuta professionalmente e me lo dicono”, chiarisce.

L’attrice 40enne si racconta su 'Grazia' e parla anche della figlia Elena, 15 anni

Poi aggiunge: “Oggi mi accetto di più, imperfezioni comprese. Non parlo di fisico, parlo di carattere. Per esempio io sono un po’ un tipo solitario, a lungo mi sono detta che dovrei avere una vita sociale più animata. Poi ho smesso, non mi accanisco. Sto bene così”.

Nella serie tv “Non mi lasciare”, in onda su Rai Uno è una poliziotta che deve proteggere bambini in pericolo. Vittoria affronta questi temi con la figlia adolescente: “Credo che il grande terreno di confronto oggi con i ragazzi siano i social. Le nuove generazioni sono molto più aperte al mondo, conoscono più cose rispetto a noi alla loro età. Sono più consapevoli delle differenze di colore, identità, sesso, provenienza. Una volta con mia figlia stavamo parlando di bambini che avevano due papà. Pensavo di doverle fare un discorso ma lei mi ha fermato dicendo: ‘Che problema c’è, io sono cresciuta guardando Modern Family’. Ecco io ho come sfida quella di dare a mia figlia gli strumenti per crescere davvero forte e libera. Sono però anche consapevole che la maggiore apertura dei social ha un altro lato della medaglia, quello estremo”.

E’ convinta che il controllo degli adulti debba accompagnare i giovani, ma sa come non sbagliare: “Intanto è sbagliato dire che il loro mondo digitale fa schifo e che era meglio il nostro. Gli strumenti che hanno a disposizione vanno conosciuti e capiti anche da noi. Lasciamoli liberi di esplorare e, al tempo stesso, cerchiamo di bilanciare il nuovo con l’antico, facciamo in modo che qualcosa che ha fatto parte della nostra formazione sia presente anche nella loro. Da quando nella vita di mia figlia esistono i social, legge molto meno. Cerco di stimolarla a non abbandonare i libri, a volte forzandola un po’. Ci riesco? Non lo so. Intanto ci provo”.

Oltre che a leggere i libri, la Puccini ha voluto che la figlia imparasse a suonare: “Io non ho mai suonato uno strumento e spero di non avere proiettato su Elena questa mia mancanza però ho insistito perché prendesse lezioni, prima di chitarra, che ha lasciato, e poi di pianoforte. Non deve diventare una musicista di professione e ha anche altri impegni: il liceo e l’atletica. Però, intanto, ha imparato a suonare e sono sicura che da grande questo le servirà”.

 

 

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