11/3/2020 | 3 MINUTI DI LETTURA

Vittorio Cecchi Gori ha lasciato l’ospedale, il Policlinico gemelli di Roma: sconterà il cumulo di pena di 8 anni e mezzo agli arresti domiciliari

  • Niente carcere: sulla decisione ha inciso l’emergenza Coronavirus
  • Il Giudice di Sorveglianza ha accolto la richiesta del difensore del produttore 77enne

Vittorio Cecchi Gori ieri, martedì 10 marzo, ha lasciato l’ospedale, il Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato dallo scorso 27 febbraio. Niente carcere per il produttore cinematografico. Il 77enne sconterà il cumulo di pena di 8 anni e mezzo agli arresti domiciliari.

Vittorio Cecchi Gori ha lasciato l'ospedale: sconterà la pena agli arresti domiciliari
ittorio Cecchi Gori ha lasciato l'ospedale: sconterà la pena agli arresti domiciliari

Il Giudice di Sorveglianza ha accolto ‘provvisoriamente’ la richiesta dell’avvocato difensore di Vittorio Cecchi Gori, concedendo gli arresti domiciliari presso il domicilio romano che i suoi legali hanno indicato al magistrato. L’ex marito di Rita Rusic ha la possibilità di lasciare la sua abitazione per due ore al giorno per provvedere "alle sue indispensabili esigenze di vita”. Potrà effettuare visite, terapie e controlli di salute.

Sulla decisione di far scontare la pena complessiva di 8 anni, 5 mesi e 26 giorni agli arresti domiciliari, come recita la sentenza della Cassazione che ha reso definitiva la condanna per bancarotta in relazione al fallimento della Safin di Cecchi Gori, ha inciso l’emergenza sanitaria per l’epidemia di Coronavirus. Il precario stato di salute dell’imprenditore ha reso incompatibile "l'esecuzione della pena in ambiente carcerario, dato che inevitabilmente si tradurrebbe in un trattamento degradante, vista l'impossibilità di assicurare le cure nei termini richiesti”, come scritto dal magistrato.

Come sapete, le nuove regole stabilite dal governo italiano sono stringenti ma assolutamente necessarie. Noi tutti, ma proprio tutti, in qualsiasi regione d’Italia ci troviamo, siamo chiamati a seguirle anche per evitare di incorrere in dure sanzioni (incluso il carcere). E’ quindi assolutamente necessario rimanere in casa. Le uniche eccezioni sono dettate da esigenze di salute (visite mediche non rimandabili, incidenti). E’ poi possibile uscire sporadicamente (meglio se lo fa un solo membro della famiglia una volta a settimana) per andare a fare la spesa nei supermercati, che ricordiamo rimarranno sempre aperti. Non ci sarà mai carenza di cibo (le industrie che producono alimentari stanno lavorando normalmente) quindi è inutile farsi prendere dal panico e comprare più del necessario (sebbene fare una spesa che duri almeno una settimana è più che consigliato per limitare le volte in cui sarà necessario uscire nuovamente per rifornirsi).

Le regole che dobbiamo tutti assolutamente seguire per arginare il contagio del Coronavirus in tutta Italia

E’ anche importantissimo che durante gli spostamenti necessari si prendano precauzioni straordinarie, come quelle di rimanere almeno a due metri di distanza da chiunque altro si incontri, di non dare la mano, non baciarsi e non abbracciarsi. Bisogna poi lavarsi spesso le mani e non toccarsi mai alcuna parte del viso con esse. Se si dovessero avere anche lievi sintomi simil-influenzali (come la tosse) non bisogna uscire di casa né recarsi al pronto soccorso o dal proprio medico, ma chiamare i numeri messi a disposizione da tutte le regioni (qui l’elenco completo).

 

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