3/2/2014 | 4 MINUTI DI LETTURA

Woody Allen risponde alla lettera aperta della figlia Dylan: le accuse di molestie sessuali sono "false e vergognose"

  • Dylan Farrow, figlia adottiva di Mia e Woody Allen, ha scritto una lettera sul suo blog
  • Accusa nuovamente il padre di abusi sessuali e rivela dettagli scioccanti di 21 anni fa
  • Il portavoce del regista risponde che é tutto falso e Allen interverrá presto di persona
  • Nel 1993 Dylan era stata giudicata incapace di distinguere fantasia e realtá

Finalmente Woody Allen si pronuncia sullo scandalo degli abusi sessuali di cui è accusato dalla figlia adottiva Dylan Farrow, che qualche giorno fa ha pubblicato una lettera aperta sul suo blog con nuovi e inquietanti dettagli di 21 anni fa, quando sarebbero avvenuti i fatti, riportata anche sul New York Times dal giornalista Nicholas Kristof. Nel 1993, quando venne allo scoperto la storia, il 78enne e la compagna Mia Farrow erano impegnati in una tremenda battaglia legale per la custodia dei figli (due adottati e uno biologico, Ronan) dopo la loro separazione, durante la quale l'attrice lo accusò di aver molestato la bambina a 7 anni.

A sinistra: Woody Allen. A destra: Dylan Farrow adesso col marito

Il portavoce del regista ha dichiarato che "Mr. Allen ha letto l’articolo e l’ha trovato falso e vergognoso" e che presto ci sarà una risposta in prima persona dal diretto interessato. In più ha ricordato il risultato delle investigazioni da parte delle forze dell'ordine all'epoca: "Nel 1993 un’investigazione è stata condotta da esperti indipendenti designati dalla corte. Gli esperti hanno concluso che non c’erano prove credibili di molestie; che Dylan Farrow era incapace di distinguere tra fantasia e realtà; che Dylan Farrow è stata probabilmente manipolata da sua madre Mia Farrow. Nessuna accusa ha mai avuto esito".

Woody Allen con Mia Farrow, il piccolo Ronan e la figlia adottiva Dylan

Nella lettera aperta, la ragazza (adesso 28enne, che intanto si è sposata e vive in Florida dopo aver cambiato nome) scrive: "Quando avevo 7 anni, Woody Allen mi ha presa per mano e mi ha portata in uno scuro, piccolo ripostiglio al secondo piano della nostra casa. Mi ha chiesto di stendermi sulla pancia e di giocare col trenino elettrico di mio fratello. Quindi mi ha aggredita sessualmente. Mi parlava mentre lo faceva, bisbigliando che ero una brava bambina, che questo era il nostro segreto, promettendo di portarmi a Parigi e di farmi diventare una star dei suoi film. Ricordo di fissare il trenino, concentrandomi su di esso che correva in cerchio nel ripostiglio. Ancora oggi, trovo difficile guardare i trenini giocattolo".

A sinistra Cate Blanchett e a destra Alec Baldwin, star dell'ultimo film di Woody, 'Blue Jasmine'

Sono stati richiesti dei commenti della vicenda anche ad alcuni attori che recentemente hanno lavorato con Woody Allen, tra cui Cate Blanchett e Alec Baldwin. La prima ha dichiarato: "È stata ovviamente una lunga e dolorosa situazione per la famiglia e spero che trovino una qualche soluzione e pace". Il secondo ha invece scritto su Twitter: "Pensate che tutti abbiamo il bisogno di commentare una personale lotta di famiglia? Vi sbagliate se pensate che ci sia posto per me, o per qualunque altro estraneo, in questo problema di famiglia".

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