L'INTERVISTA

Raoul Bova un anno dopo lo scandalo dei messaggi: “E’ un meccanismo contorto, di poteri occulti, guadagni facili a scapito di qualcun altro”. 

  • Raoul Bova un anno dopo lo scandalo dei messaggi con Martina Ceretti
  • L’attore contro i social “Sono terreno per i mercenari
  • Successo e guadagni facili a discapito di altri

Raoul Bova è tornato a parlare dello scandalo che lo ha coinvolto la scorsa estate quando alcuni suoi messaggi privati con l’influencer Martina Ceretti sono stati resi pubblici. Quanto accaduto ufficializzò la fine della storia d’amore con Rocìo Munoz Morales, madre delle sue due figlie, Luna, 10 anni, e Alma, 7.

Raoul Bova protagonista della cover di /

Un polverone mediatico che ha travolto l’attore, costretto a sua volta ad agire per vie legali. In un’intervista rilasciata a “7”, inserto de Il Corriere della Sera, dichiara: “Non mi aspettavo di vedere i miei messaggi diventare la cosa più importante da raccontare, a tutti i livelli sociali”.

Se esiste un’etica, ci si deve accorgere che di fatto si sta promuovendo un reato commesso da altri. Per me questo è stato l’aspetto peggiore da vivere, perché se gli imbecilli continuano a esistere, persone valide culturalmente dovrebbero vederla diversamente”, aggiunge.

L’attore in un tenero scatto con il cucciolo

Difatti si tratta di violazione della privacy e diffusione di materiale privato con tentativo di estorsione da parte di terzi, quindi un vero e proprio reato. “La violazione della privacy non è mai accettabile”, precisa.

Bova sul set della fiction Rai “Don Matteo”

Il 54enne si è poi scagliato contro i social. “Quando ero ragazzo non c’erano i social, non c’era neanche questo meccanismo contorto, di poteri occulti, di guadagni facili, di aumento della popolarità a scapito di qualcun altro. I social sono diventati terreno per mercenari che vogliono un ritorno mediatico ed economico, anche a costo di rovinare la reputazione di qualcun altro”, afferma con un pizzico di indignazione.



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