DECISIONE DRASTICA
“Il lutto non è un lusso”: Francesca Barra racconta il dolore per la morte del padre stroncato da una malattia fulminante
- La giornalista 47enne svela: “A fine maggio mio padre ha iniziato ad avere dolori, il 15 giugno è morto”
- Ha lasciato “4 di Sera Weekend” in anticipo anche per le incombenze famigliari e non lasciare sola la mamma vedova
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Guarda tutti i videoDopo l’annuncio in tv, il lungo post pubblicato su Instagram, Francesca Barra racconta il dolore per la morte del padre Francesco Michele, stroncato da una malattia fulminante. “Il lutto non è un lusso”, sottolinea al Corriere della Sera. Ha lasciato “4 di Sera Weekend” in anticipo anche per le incombenze famigliari e non lasciare sola la mamma vedova: “Con quattro figli, il lavoro a Milano, l’unico aeroporto utile a Bari, mio marito Claudio Santamaria su un set in Sicilia coi bambini: come avrei potuto anche solo logisticamente?”.

Improvvisamente ha fatto una scelta drastica. La giornalista 47enne rivela: “Ho avvertito il peso della distanza da mia madre. Lei e papà sono stati 54 anni insieme e lei affronta un vuoto che nessuno può colmare. Ho sentito il bisogno di stare accanto a lei, come ai miei fratelli, ai miei figli che hanno perso il nonno e, se posso dirlo, accanto a me. Alla figlia che sono stata fino a poco tempo fa. Mio padre era ancora immerso nella vita: viaggiava, lavorava, progettava. Faceva il commercialista ed era nel pieno della dichiarazione dei redditi dei suoi clienti. Per questo, oltre al dolore immenso della perdita, ci siamo trovati davanti anche a questioni pratiche che nessuno è mai davvero pronto a gestire”.
E’ stata criticata, le hanno scritto “beata te che puoi fermarti”. Francesca è chiara: “Che il tema del lavoro è importante, ma non si tratta di discutere di chi possa prendersi una pausa e di chi no: tre giorni di lutto sono pochi per tutti. Il lutto non è un lusso. Questo tema dovrebbe unire, non dividere, fomentando discussioni che paragonano i dolori propri e altrui, le scelte proprie e altrui. Io ho potuto fermarmi e sono grata alla vita per averlo potuto fare”.

La Barra non ha pensato alle conseguenze della sua decisione: “Quando ho deciso di lasciare in anticipo il programma, non ho pensato alle conseguenze professionali. Non sapevo, e non so tuttora, se ritroverò il mio posto in televisione. Mi fermo a luglio, poi in qualche modo ricomincerò a fare qualcosa. Ho fatto tre anni di investimento: ho lavorato d’estate, nei weekend, a Natale, a Pasqua. Lavoravo quando la mia famiglia si fermava. Ho rinunciato a stare con mio padre, che l’ultimo Natale mi aveva scritto: “Non è più un Natale da quando non ci sei tu”, perché a lui piaceva riunirci tutti insieme, con i nipoti. E allora, certo, pensi: ho fatto un investimento e ora forse lo perdo. Ma in piccolo o in grande, chi fa una rinuncia fa sempre una scelta importante, che abbia o no un Piano B”.
Sulla morte del padre confida: “A fine maggio, ero andata dai miei in Basilicata per dedicare loro una settimana. In quei giorni, mio padre aveva iniziato ad accusare dolori apparentemente sparsi, indistinti. Nessuno poteva immaginare che si sarebbero trasformati in qualcosa di così imprevedibile, crudele e fulminante. Il 15 giugno è morto. Facendo avanti e indietro, ho avuto il privilegio di essergli accanto nell’ultimo respiro. Ho fatto in tempo a dirgli grazie”. Elabora il dolore in Basilicata, accanto alla famiglia.