29/1/2019 | 2 MINUTI DI LETTURA

Kate Hudson 'Mia figlia crescerà con approccio genderless, non sappiamo come di identificherà, deciderà lei se essere maschio o femmina’

  • La figlia Rani da grande sceglierà se essere maschio o femmina, lo rivela Kate Hudson
  • ‘Devo ammettere però che mi piace moltissimo comprarle i vestitini’

Kate Hudson, mamma per la terza volta della piccola Rani Rose lo scorso 2 ottobre, avuta dal compagno Danny Fujikawa (è già genitore di due maschi: Ryder, 14 anni, avuto dall'ex marito Chris Robinson, cantante dei Black Crowes, e Bingham, 7, nato dalla relazione con il cantante dei Muse Matt Bellamy), ha deciso di crescere la figlia con un approccio genderless, nuova tendenza che sta facendo furore tra le stelle di Hollywood. Sarà la piccola a decidere da grande se essere maschio o femmina. L’attrice 39enne lo ha confessato ad AOL.

La figlia Rani da grande sceglierà se essere maschio o femmina, lo rivela Kate Hudson

Non le daranno indicazioni. Kate Hudson è poco convenzionale: sarà la figlia a decidere se essere maschio o femmina, quando sarà più cresciuta. “Ho deciso di crescere i miei ragazzi con un approccio genderless. Non sappiamo ancora come Rani si identificherà, se uomo o donna, sarà lei a scegliere quando diventerà grande, anche se devo ammettere che mi piace moltissimo comprarle vestitini”, ha spiegato.

Kate Hudson non è la solita ad aver scelto questo approccio genderless, in modo da far decidere alla figlia se essere maschio o femmina. Hanno fatto lo stesso Angelina Jolie e Brad Pitt con Shiloh Nouvel, che si fa chiamare ‘John’. Idem per il figlio di Charlize Theron, Jackson, che preferisce indossare abiti femminili. Pure i tre pargoli di Zoe Saldana e Marco Perego sono stati spesso pizzicati in giro con delle gonne, invece che in pantaloni.

 

 

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