17/6/2020 | 3 MINUTI DI LETTURA

Tre mesi dopo aver contratto il Coronavirus, il Principe Carlo non ha ancora recuperato il senso dell’olfatto e del gusto

  • Il reale 71enne non è ancora riuscito a recuperare la piena normalità
  • Tutto questo nonostante il suo fosse un caso ‘lieve’

Sono passati tre mesi dalla diagnosi di Coronavirus. Eppure il Principe Carlo non ha ancora recuperato il senso dell’olfatto e neppure quello del gusto. Si sa che la perdita di questi due sensi è uno dei sintomi che possono accompagnare la terribile malattia respiratoria che ha fatto decine di migliaia di morti solo in Italia e che continua a uccidere ad un ritmo impressionante. Ma a quanto pare le conseguenze dell’infezione possono durare davvero a lungo, almeno a sentire quello che racconta il reale 71enne, figlio primogenito della Regina Elisabetta.

Il Principe Carlo, 71 anni, non ha ancora recuperato il senso dell'olfatto e quello del gusto nonostante siano passati tre mesi dal contagio del Coronavirus
Il Principe Carlo, 71 anni, non ha ancora recuperato il senso dell'olfatto e quello del gusto nonostante siano passati tre mesi dal contagio del Coronavirus

L’altro giorno il padre di William ed Harry ha preso parte al primo evento dopo la fine del lockdown. Ha incontrato lo staff di un ospedale. Qui ha chiacchierato con alcuni medici e infermieri. Uno di questo ha rivelato ad un tabloid: “Ha parlato della sua esperienza personale, di quello che ha vissuto in prima persona. Ha anche parlato della perdita dell’olfatto e del gusto e di come sia convinto di non averli ancora recuperati neppure adesso”.

Il Regno Unito è stato uno dei Paesi più colpiti al mondo dal Coronavirus (con decessi stimati in oltre 60mila). Il premier populista Boris Johnson, nonostante da settimane fosse esplosa l’emergenza in Italia, ha preferito tentare inizialmente la via dell’immunità di gregge, salvo poi finire lui stesso in terapia intensiva e ad un passo dalla morte. Una sciocchezza costata secondo alcuni scienziati decine di migliaia di vite.

Non a caso i consensi di ‘Mr. Brexit’ sono crollati e oggi la maggior parte dell’elettorato disapprova la sua gestione dell’emergenza. Inoltre il Regno Unito rimane il Paese europeo in cui l’infezione continua a correre più forte. L’altro ieri in Nuova Zelanda dopo settimane di zero nuovi contagi si sono registrati due nuovi casi: neanche a dirlo si trattava di due donne inglesi appena arrivate nel Paese (con un permesso speciale). I viaggi verso il Regno Unito sono altamente sconsigliati.

 

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