27/09/2002 | 3 MINUTI DI LETTURA

Una giornata a Domenica in

Sono alla Dear, alla prima puntata di Domenica in. L'ingresso del centro studi Rai di via Romagnoli è pieno di fiori bianchi e gialli, omaggi profumati e luminosi per Mara Venier che dopo anni dedicati ad altre esperienze, è tornata "a casa".

Mi avvicino allo studio 5, scontrandomi con il tangibile entusiasmo degli addetti ai lavori. Mancano pochi minuti alla diretta ed ecco che la ritrovata signora della domenica esce dal camerino dirigendosi verso lo studio, scortata da un drappello di persone elettrizzate: Raveggi, gli autori, il compagno di Mara, Nicola Carraro ed un uomo con phon e spazzola tra le mani. Incontro Stefano Masciarelli alla mensa, "sei in forma?" gli chiedo, "so' informe", risponde.

Intanto la filodiffusione annuncia: cast in studio, manca poco. "E so' c..." dice Masciarelli.
Sono le 14.05 e Domenica in prende il via.L'atmosfera in studio è allegra e frizzante, Mara è comprensibilmente nervosa ma bravissima. Sembra più matura e consapevole certamente anche grazie alla presenza del suo nuovo amore. E'il momento del gioco e vedere in fila Silvana Pampanini, Moira Orfei e Renato Balestra, fa pensare a Jurassic Park o a Domenica Inps come ha detto la stessa Mara ieri in conferenza stampa, ma in realtà le tre cariatidi si dimostrano pronte a scherzare prima di tutto su loro stesse.

Gigi d'Alessio, Anna Tatangelo, Michele Placido e Laura Morante poi è il momento dell'esibizione della prima giovane dei 50 ragazzi scelti per abbassare il livello anagrafico e per dare vivacità al programma. Canta Stefania Conte. La sua interpretazione di "Ti sento" mette i brividi. I genitori l'osservano commossi, scattando decine di foto. Sono le 16.05, ora dell'intervista di Mara a Naomi Campbell ma della venere nera non vi è traccia.

La scaletta viene stravolta. Si susseguono gli altri ospiti. Trapattoni è simpaticissimo, Moreno, l'arbitro che ha eliminato l'Italia dai Mondiali, promette un collegamento telefonico ma non si fa trovare. Va in onda una bella intervista registrata di Fabrizio del Noce al Cardinal Tonini secondo il quale chi si proclama ateo ha in realtà un grande senso della fede. "L'uomo buono è chi non si dimentica della propria anima?" chiede del Noce citando Dostoyeski? "Sì" risponde Tonini con la luce negli occhi.

Il tempo passa e si scherza sul ritardo di Naomi cantando una versione rivisitata di "Dove stà Zaza", in realtà la tensione cala sui responsabili del programma che temono ad una defezione della modella. Cesare Lanza in look informale commenta l'esito delle partite di calcio e il secondo giovane della puntata canta "Caruso". E' Sinibaldo Crafa ventenne dal timbro bocelliano.

Sono le 19.10 e Naomi è arrivata con sole tre ore di ritardo. Mi passa davanti, è altissima, secchissima, bellissima ma sembra una Barbie più che una donna. Un'immagine priva di personalità. Mentre la "microfonano" Pippo Baudo critica la sua mancanza di professionalità augurandosi di essere ascoltato dall'interessata. La Campbell giustifica il suo ritardo col sorriso sulle labbra ma in realtà è l'unica ad essere di buon umore.

Sono le 20, la prima puntata di Domenica in è finita. Brava Mara ed in bocca al lupo per le prossime trentaquattro.
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