Giuliana De Sio, a un passo dalla morte

E' stato un inizio di anno traumatico per Giuliana De Sio. La notte di San Silvestro è stata colpita da un'embolia polmonare, causata da una trombosi alla gamba. "Sono finita in rianimazione e ho rischiato di morire - ha confessato l'attrice a Di Più - Devo ringraziare i medici del Policlinico Gemelli di Roma che mi hanno salvato la vita, ma ora mi aspetta un periodo di cure impegnative".
Oltre al danno, per Giuliana è arrivata pure la beffa: "Al Teatro Quirino di Roma debutta in questi giorni uno spettacolo che era "mio" e che non sarebbe mai dovuto andare in scena senza di me. Questo è un periodo tragico per me, come donna e come attrice".

La De Sio, una donna sempre attiva e impegnata sul set, si sente distrutta dalla degenza in ospedale. I problemi di salute sono iniziati già un anno fa, quando ha sentito un gran dolore al collo. I medici le diagnosticarono un'acuta forma di artrosi. Ha iniziato una terapia con antinfiammatori, un collarino e tanto riposo. Lei, però, non ha smesso di lavorare come avrebbe dovuto, stava preparando a teatro "La lampadina galleggiante", tratto da un testo di Woody Allen. Non solo come attrice: aveva scelto il cast, aveva contribuito all'acquisizione dei diritti per l'Italia e alla riedizione del testo, erano ben tre anni che portava lo spettacolo nel cuore. Recitando durante le prove il dolore è scomparso: "Ma, mi sono illusa...". A dicembre, dopo la messa in scena del lavoro a Lamezia Terme, è arrivato un forte dolore al petto. Altro ricovero: "I medici mi hanno diagnosticato una polmonite e poi prescritto una cura di antibiotici". Lo spavento è stato grande, così, tornata a Roma, Giuliana ha deciso di riposarsi davvero "con l'idea di ritornare in forma per il debutto della commedia a Roma". Il Natale è stato sereno, invece a Capodanno la situazione è precipitata. Ora deve fare cinque iniezioni di eparina al dì, ha iniziato una terapia riabilitativa per la gamba e prende dei calmanti. E' agitata, tutta colpa, non solo dello stato di salute, ma del licenziamento dallo spettacolo teatrale che voleva così fortemente. Aveva chiesto al produttore di rimandare il debutto a Roma, poi un agente di spettacolo l'ha chiamata per dirle che era stata sostituita con Mariangela D'Abbraccio. Ha cercato conferme che, puntualmente, sono arrivate, si è arrabbiata per poi rimanere senza parole.

Delusa, ha ricevuto tanti messaggi di solidarietà su Facebook dai fan. Ora pensa solo a sbollire la rabbia e a rimettersi in sesto: "Amo il mio lavoro, lo adoro, ma non voglio rimetterci la pelle". Chi l'adora, in tantissimi, l'aspetterà. Nonostante un produttore che, senza un filo di sensibilità, l'ha fatta fuori.

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